La Fiom contro il populismo di destra e il populismo sindacale

Il sindacato dei metalmeccanici a convegno: no ai modelli aziendalisti e corporativi

Manifestazione Fiom-Cgil

Manifestazione Fiom-Cgil

globalist 4 aprile 2018

Michele Bulgarelli e Bruno Papignani, segretari bolognese e regionale delle tute blu Cgil, hanno annunciato un convegno dal titolo più che mai attuale "Le sfide del sindacato nell'era dei populismi". 


La Fiom-Cgil infatti, da storico sindacato confederale, è sfidata non solo dai populismi di destra che fioriscono indisturbati in tutta Europa, ma anche da un certo 'populismo sindacale' che starebbe montando specie alla Gd. 


L'appuntamento e' nella sede della Regione in viale Aldo Moro il 10 aprile, dalle 9. Interverranno Hartwig Erb, segretario generale dell'Ig Metall di Wolfsburg in videoconferenza, e altri colleghi, in attesa di conferma del sociologo Ilvo Diamanti: ci saranno inoltre il governatore Stefano Bonaccini, Luigi Giove della Cgil, Roberto Balzani dell'Alma Mater, Patrizio Bianchi della stessa giunta regionale, la segretaria nazionale Fiom Francesca Re David. Oltre a quello tedesco, verranno proposti contributi "sul nuovo partito operaio francese", con Benjamin Schreiber della Fondazione Friedrich Ebert, ma anche su "populismi e sindacati in Spagna", con Juan Blanco delle Commissioni operaie spagnole. Concludera' i lavori in viale Aldo Moro l'ex segretario Fiom Maurizio Landini, oggi nella segreteria confederale Cgil. "Dopo le elezioni in Germania e Italia la preoccupazione aumenta", ragiona Bulgarelli, a sua volta relatore al convegno del 10. Il segretario Fiom cita direttamente il caso Gd: "Noi siamo un sindacato costituzionale, alternativo ai modelli sindacali aziendalisti e corporativi finora non presenti nel nostro Paese, che rischiano pero' di intercettare l'ondata populista. Alla Gd vedo populismo sindacale e corporativismo".


Continua Bulgarelli sul "corporativismo" nella principale fabbrica bolognese, dove si e' imposto a maggioranza il sindacato di base Usb: "Una particolare area dell'azienda si e' attivata per contestare la contrattazione, all'ultimo sciopero c'era anche uno striscione di quell'area precisa. Noi invece non abbiamo mai diviso chi lavora al montaggio da chi e' in officina: non chiediamo qualcosa per qualcuno contro qualcun altro".


E ancora, Bulgarelli ha parlato e continua a parlare di Gd con riferimento anche al populismo sindacale: "Ne ho parlato perche' ne ho visto in quella vicenda alcuni tratti a partire dalle fake news, visto che nei volantini si leggevano e si continuano a leggere prese di posizione, non suffragate dai contratti, che alimentano incertezza tra lavoratori". Completano il quadro "l'uso dei social network, le risposte semplici ai temi complessi, l'identificazione del nemico da abbattere che, guarda caso, e' il sindacato tradizionale e la Fiom in modo particolare".


Commentando il risultato delle elezioni, Papignani ha detto: "bastava farsi un giro nei luoghi di lavoro per capire che crescevano i 5 Stelle e cresceva la Lega". In tutto questo, Papignani evidenzia "le tante menzogne, come non mai, della nostra campagna elettorale, all'insegna di un'invasione dei terreni tipici del sindacato. Si pensa ormai che votare una determinata forza politica che mi promette 'via la legge Fornero' sia come fare sciopero e lottare, ma in tutto questo intravediamo un rischio per la democrazia, senza mediazioni sociali".