Conte non tranquillizza i mercati, lo spread sfonda quota 200 punti: ai massimi da un anno

Il differenziale Btp/Bund al top da giugno 2017. Piazza Affari in calo

Lo spread sfonda quota 200 punti: Borsa in calo

Lo spread sfonda quota 200 punti: Borsa in calo

globalist 25 maggio 2018

Lo spread ancora protagonista nonostante le consultazioni e i passi avanti del premier incaricato Giuseppe Conte per la formazione del governo Lega-M5s. Il differenziale fra Btp e Bund in apertura di giornata ha sfondato quota 200 punti base, a 201,2, ai massimi da giugno scorso. Il rendimento del titolo decennale italiano ha toccato il 2,46%. In calo anche Piazza Affari, in controtendenza rispetto alle altre piazze finanziarie europee, tutte in positivo. L'indice della Borsa milanese cede lo 0,34%.
Nonostante la chiusura negativa di Wall Street, che ha risentito delle tensioni commerciali e geopolitiche che coinvolgono gli Usa a partire dall'annuncio del presidente Trump che ha annullato l'atteso vertice con il leader nordcoreano Kim Jong-un, gli altri listini europei sono tutti in positivo. Londra avanza dello 0,37%, Francoforte dello 0,48% e Parigi dello 0,4%. In flessione l'euro sul dollaro con la moneta unica a 1,16 sul biglietto verde.
Le rassicurazioni all'Europa del premier incaricato Conte hanno garantito una tregua di qualche ora prima che lo spread riprendesse a salire. Poi sono arrivate le dichiarazioni del leader leghista Matteo Salvini che ha promesso che il governo farà "l'opposto di quello che l'Ue ha minacciato negli ultimi anni". Proprio mentre dalla Bce arrivava l'invito a stare attenti alla tenuta dei conti pubblici.
E sempre giovedì il primo test dei mercati all'incarico formale al governo Cinque Stelle-Lega, dopo settimane di negoziati, si è chiuso con uno spread tornato a quota 195, un rendimento del Btp decennale al livello di guardia del 2,4%, una fiammata del differenziale su Spagna e Portogallo a livelli che non si vedevano da anni (100 e 50 punti base rispettivamente) quando fino a poco tempo fa era negativo. A preoccupare i mercati anche l'indicazione di Paolo Savona, molto critico sugli attuali assetti e squilibri dell'Eurozona, come ministro dell'Economia.