Borsa nervosa, soffrono le banche, lo spread risale a 200

Apertura in netto calo per lo spread tra Btp e Bund, a quota 190,3 punti base contro i 204 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,34%.

La Borsa di Milano sale ancora

La Borsa di Milano sale ancora

globalist 28 maggio 2018

Piazza Affari resta nervosa, le Borse europee si mostrano positive: l'attenzione dei mercati resta sempre rivolta verso l'Italia dopo che è saltato il governo Lega-M5s e il presidente Sergio Mattarella è pronto a dare l'incarico all'ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. Lo spread risale a 200 punti.


A Piazza Affari il Ftse Mib che oscilla attorno alla parità. Le vendite tornano a concentrarsi sulle banche con Bper sospesa al ribasso (-3,9% il calo teorico) e Ubi Banca (-1,77%), Bpm (-1,35%) e Intesa (-1,04%) in affanno. Male anche i titoli del risparmio gestito, che risentono della fase difficile dei mercati con Finecobank (-1,04%), Banca Generali (-0,7%) e Mediolanum (-0,66%) tutte in calo. 
Lo spread risale a 200 punti base con il rendimento dei nostri titoli decennali che si attesta al 2,42%. A pesare sul listino le vendite sui bancari con Ubi che perde il 2,48%, Fineco l'1,48%, Intesa l'1,46%, Banco Bpm l'1,74%.
L'Europa resta positiva 
-  Tra le singole Piazze è chiusa Londra per festività mentre salgono di quasi mezzo punto tanto Francoforte, quanto Parigi e Madrid. Quest'ultima mentre la Spagna è alle prese una crisi di governo con Psoe e Ciudadanos che hanno chiesto elezioni anticipate. Milano azzera il rialzo con il Ftse Mib che si mostra nervoso (+0,16% 22.359 punti) mentre gli analisti suggeriscono cautela alla luce della complessa situazione politica in Italia.


Asia incerta, attesi sviluppi su Italia - Borse di Asia e Pacifico incerte con Tokyo poco mossa (Nikkei +0,13%). Tra le altre Piazze Hong Kong guadagna lo 0,6%, Seul lo 0,84% mentre sono deboli Shanghai (-0,2%), Shenzhen (-0,02%) e Sydney (-0,48%). Il mercato guarda agli sviluppi geopolitici in vista del summit tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un. Mentre resta osservata speciale l'Italia dopo che e' saltato il governo a trazione Lega-M5s e oggi e' atteso l'incarico all'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Altro nodo e' la crisi di governo in Spagna con Ciudadanos e Psoe che chiedono elezioni anticipate. In questo contesto i future sull'Europa sono in negativo mentre l'euro si mostra in netto rialzo sia sul dollaro (1,1719) sia sullo yen (128,2). In ambito macro per l'Italia si guarda anche all'assemblea di Bankitalia di domani. Mercoledi' invece la Fed pubblica i beige book.  


Cambi: euro in netto rialzo a 1,1719 dollari - Quotazioni dell'euro in netto rialzo alle prime battute della mattinata: la moneta unica europea passa di mano a a 1,1719 dollari (1,1661 venerdì sera a New York). Sullo yen la moneta unica è a 128,2.