L'Ocse avverte l'Italia: "l'incertezza politica rallenta la crescita"

Riviste al ribasso le stime sul Pil. Le priorità: lotta alla povertà e alle disuguaglianze, contrasto all'evasione fiscale"

L'Ocse avverte l'Italia: "l'incertezza politica rallenta la crescita"

L'Ocse avverte l'Italia: "l'incertezza politica rallenta la crescita"

globalist 30 maggio 2018

Mentre la crisi italiana continua a condizionare i mercati, dopo le ultime giornate dominate dall'incertezza politica, l'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescità del nostro paese. Quest'anno il Pil sarà all'1,4% (contro l'1,5% stimato) e all'1,1% nel 2019 (contro l'1,3%).
Questi i dati sull'Italia contenuti nel nuovo Economic Outlook dell'Ocse che sottolinea come la crescita degli investimenti, sebbene ancora robusta, si andrebbe attenuando mentre il rilancio dei consumi privati perderà vigore a causa di un indebolimento della ripresa occupazionale e della perdita, a seguito del rialzo dell'inflazione, del potere d'acquisto delle famiglie.
"L'incertezza politica - sottoliena l'Ocse nel suo rapporto - potrebbe avere un impatto sullo sviluppo economico. Allargando lo sguardo allo scenario internazionale, la Brexit e l'incertezza politica in Italia potrebbero aggiungere pressioni alla crescita dell'area euro".
L'Ocse indica poi gli intervcenti da mettere in campo, dalla lotta alla povertà al fisco. Le priorità dovrebbero spettare allo spostamento della spesa verso le infrastrutture e al miglioramento dei piani centrati sul contrasto alla povertà per "affrontare gli ampi divari, sociali e regionali" e così imprimendo una spinta alla crescita. Fare progressi su riforme strutturali e sociali e continuare una prudente politica di bilancio sono le chiavi per sostenere la crescita e affrontare le distanze sociali e territoriali.
Per quanto riguarda il fisco una riforma del sistema di tassazione sulle persone fisiche, segnala l'Ocse, dovrebbe mirare al contrasto all'evasione fiscale semplificando le agevolazioni fiscali e abbassando le aliquote per i redditi bassi, senza contrarre il gettito fiscale".
Tornando alla crescita stimata per l'Italia nel 2018 (+1,4%) e nel 2019 (+1,1%) risulta tra le più basse di tutta l'area Ocse insieme a quella del Giappone (1,2% per entrambi gli anni). Per la Francia si stima un rialzo del Pil dell'1,9% sia per il 2018 che per il 2019, mentre per la Germania l'aumento sarebbe del 2,1% sia quest'anno che il prossimo.
Il tasso di disoccupazione in Italia, sottolinea ancora l'Ocse, sta gradualmente calando, ma la ripresa del lavoro ha perso un po' di vigore, stimando che il tasso dei senza lavoro nel 2018 si dovrebbe attestare all'11,0% e nel 2019 al 10,8%. Anche la qualità della nuova occupazione è peggiorata poiché i contratti a tempo rappresentano la maggior parte dei nuove posizioni lavorative. Insomma, i principali indicatori economici suggeriscono che l'economia potrebbe aver perso il suo slancio.