L'Italia invecchia, il welfare non avanza: l'allarme da Confcoperative

I dati diffusi questa mattina a Roma raccontano di un paese con tanti anziani ma pochi servizi per i non autosufficienti. Per il welfare solo lo 0,42% del Pil

Badanti in calo. "Peso maggiore sulle famiglie, avremo più anziani soli"

Badanti in calo. "Peso maggiore sulle famiglie, avremo più anziani soli"

globalist 5 giugno 2018

Un paese sempre più vecchio, con una richiesta di servizi per le persone autosufficienti sempre più forte ma pochi investimenti nel welfare: è la triste fotografia scattata da Confcooperative Federsolidarietà che oggi ha presentato il suo rapporto a Roma. 


Oltre all'età che si alza, nel paese pochi usufruiscono dei servizi di assistenza a domicilio: solo una famiglia su cinque, tra quelle che hanno in casa una persona con limitazioni funzionali, possono contare su servizi pubblici a domicilio. Oltre il 70% non fa affidamento ad alcun aiuto, né pubblico né privato. Per contro è allarmante, a tal proposito, il dato dei lavoratori fantasma, con un milione di badanti a nero.


"Siamo pronti al dialogo con il nuovo governo", spiega il neopresidente dell'associazione, Stefano Granata. La spesa dei Comuni per il welfare è aumentata del 20,7% in 10 anni "ma non basta", spiega Confcooperative. Nel 2015 la spesa dei Comuni per il welfare è stata di circa 7 miliardi di euro, lo 0,42% del Pil nazionale. Dal 2013 al 2015 la spesa media annuale nazionale procapite è rimasta invariata a 114 euro.