Anche i ricchi giovani imprenditori bocciano la flat tax: "Non vogliamo pagare meno degli altri"

Al convegno di Rapallo la sezione giovanile di Confindustria commenta la proposta sulla doppia aliquota. E sul Job Acts: "Ha creato lavoro"

Alessio Rossi

Alessio Rossi

globalist 8 giugno 2018

 La flat tax non piace a molti: l'idea di una doppia aliquota che privilegia i ricchi è stata bocciata oggi dai Giovani di Confindustria riuniti al convegno annuale di Rapallo. 


"Non vogliamo pagare meno degli altri - così il presidente Alessio Rossi - vogliamo essere trattati con equità. E se la flat tax è insostenibile per le casse dello stato diciamo: no grazie. Ci serve una tassazione giusta, non piatta". 


I giovani imprenditori poi difendono il Jobs Act che "ha creato 850mila posti di lavoro in più", "un risultato positivo, Un risultato importante". 
 In una "Italia insostenibile", un "Paese affaticato", i giovani di Confindustria puntano il dito contro gli "88 giorni in attesa di un Governo" e avvertono: "Da questo momento il Governo ci deve dimostrare che non abbiamo fatto un investimento a vuoto".


Così ancora Rossi: "Speriamo che sia stato solo un brutto inizio ma con un finale positivo". E apre al confronto: "Al Governo del cambiamento noi diciamo: per le imprese dove c'è cambiamento c'è sempre una opportunità. Noi ci siamo. Ora"