Falconieri vip sorpresi nel deserto tunisino: cacciavano specie protette

Dalla caduta di Ben Ali, sono molti i principi del Golfo che arrivano nel deserto di Tataouine per cacciare, con i loro falconi, le ormai rarissime otarde

Falconieri arabi

Falconieri arabi

globalist 15 dicembre 2017

Ci sono ricascati: quattro ricchi uomini d'affari emiratini - così come accaduto per altri  principi del Golfo negli anni scorsi - sono stati sorpresi a cacciare di frodo, esercitando la falconeria, nel deserto tunisino, nella zona di Tataounine. Li hanno sorpresi i servizi forestali della regione, insieme a due pakistani ed un bengalese (che accudivano ai rapaci usati per la caccia), che li hanno trovati, a bordo di potenti fuoristrada, intenti a cacciare l'otarda Houbara, una specie di volatili protetti.


Non è la prima volta che dignitari del Golfo arrivano in Tunisia con i loro falconi, per una caccia tradizionale, nonché parecchio costosa,  che affonda le sue radici a molti secoli fa.
I cacciatori emiratini ed i loro falconieri sono stati sottoposti a sanzioni e, cancellato il loro visto turistico, caldamente sollecitati a togliersi dai piedi, per avere dato la caccia a specie di uccelli protette, in violazione alle convenzioni internazionali, cui evidentemente non ritenevano  didovere sottostare.
La regione di Tataouine è conosciuta come riparo naturale per le otarde e, dopo la caduta della dittatura di Ben Ali, nel 2011, è diventata meta di molti stranieri che vi arrivano sperando di potere cacciare con i falconi, nonostante il fatto che questo tipo di volatile sia considerato a rischio di estinzione.
Questa situazione ha spinto l'Istituto di Medenine per le zone aride ad avviare un allevamento della specie per il ripopolament della regione.