Dalle feci dei panda la materia prima per fazzoletti e tovaglie di carta

La Fengsheng Qianwei metterà in commercio una serie di prodotti marchiati ''Cacca di panda'', a prezzi proibitivi per il mercato cinese.

Panda che mangia bambù

Panda che mangia bambù

globalist 20 dicembre 2017

E poi non diciamo che i cinesi sono bravi solo a copiare.
Una azienda del Sichuan, la Fengsheng Qianwei, facendosi portabandiera delle tematiche ambientali ed ecologiche, intende riciclare la fibra contenuta nelle feci dei panda per produrre carta igienica, fazzoletti o tovaglie.
La Fengsheng Qianwei, secondo quanto riferisce il Chengdu Daily Business, collabora con il Centro per la protezione e la ricerca sul panda gigante per valorizzarne le deiezioni e gli scarti alimentari dell'animale. I prodotti saranno presto commercializzati in Cina all'interno di una gamma etichettata, per evitare equivoci, ''Cacca di panda'' e decorati con un'immagine del mammifero con mantello bianco e nero.
Ma non sarà un prodotto per tutti. Una scatola di fazzoletti marcati ''Cacca di panda'' sarà venduta al prezzo di 43 yuan (circa 5,50 euro), molto più costosa di un prodotto convenzionale.
"I panda hanno quello che vogliono e anche noi. È un'operazione in cui tutti guadagnano. Si prenderanno cura dei rifiuti per noi'', ha detto Huang Yan, ricercatore presso il Centro per la protezione dei panda.
I 10 kg di escrementi generati giornalmente da un panda adulto sono ricchi di fibre, perché l'animale si nutre esclusivamente di gambi e foglie di bambù. In aggiunta a questi preziosi rifiuti, "l'orso-gatto", come i cinesi lo chiamano, produce circa 50 kg di rifiuti alimentari: tronchi di piante che sputa fuori dopo la masticazione.
La produzione di carta da bambù richiede di eliminare il fruttosio per estrarre le fibre: un passo che si trova naturalmente nel tratto digestivo del panda, ha detto Yang Chaolin, il presidente della Qianwei Fengsheng, che raccoglierà la materia prima da tre riserve di panda, più volte alla settimana. Una volta bollita, pastorizzata e trasformata in carta, la preziosa sostanza sarà analizzata per garantire l'assenza di batteri.