Continua la guerriglia curda ad Afrin: le Ypg uccidono sette miliziani filo-turchi

In un attacco nel distretto di Rajo sono stati sorpresi i combattenti di Jabhat al-Sham, una delle componenti del sedicente Libero esercito siriano al servizio di Erdogan

Miliziani del Ypg

Miliziani del Ypg

globalist 29 marzo 2018

Guerriglia avevano promesso e guerriglia è: il portavoce delle Unità di protezione popolare (Ypg) di Afrin, Brousak Hasakah, ha annunciato che i combattenti curdi hanno effettuato un'operazione nel villaggio di Deki nel cantone di Rajo, in cui sono rimasti uccisi 7 miliziani degli gruppi del sedicente Esercito libero siriano armati dalla Turchia.
I dettagli dell'operazione sono stati raccontati da Hasakah: "Le nostre unità hanno effettuato un'altra operazione speciale mercoledì contro un quartier generale di mercenari turchi nel villaggio di Diki, nel distretto di Rajo, sette mercenari, tra cui un comandante di mercenari di Jabhat al-Sham, sono stati uccisi nell'operazione”.
Già ieri l’Ypg aveva detto che due soldati turchi erano stati uccisi e altri sei di loro sono feriti durante un'operazione speciale effettuata dai miliziani curdi contro un posto di blocco sulla strada Janders-Afrin.

Nel frattempo, come preannunciato fin dall’inizio, la Turchia di Erdogan ha dato il via ad una sorta di pulizia etnica della zona nella quale l’esodo in massa dei curdi è stato seguito dall’arrivo dei profughi siriani ripartito in Turchia la sui presenza serve a far accrescere la presenza araba nella zona.