L'Isis si accorda con il regime: lascerà l'enclave vicino Damasco

I combattenti dello Stato Islamico e gli ex qaedisti hanno accettato di deporre le armi e lasciare la zona da loro controllata dal 2015.

Miliziani dell'Isis orima di un'azione

Miliziani dell'Isis orima di un'azione

globalist 19 aprile 2018

Un altro passo per il controllo del territorio da parte di Damasco: il regime siriano avrebbe raggiunto un accordo per un cessate-il-fuoco nell'ultima enclave ribelle alla periferia Sud-ovest della capitale Damasco. Lo riferiscono media vicino al governo siriano, secondo i quali l'intesa è stata possibil perchè i combattenti dello Stato Islamico (Isis) e gli ex qaedisti hanno accettato di deporre le armi e lasciare la zona da loro controllata dal 2015. Ovvero il campo palestinese al Yarmuk e la località di al Hajar al Assuad.
Dopo una notte di bombardamenti, stamane l'esercito siriano aveva dato un ultimatum di 48 ore per la resa dei ribelli nell'enclave che include il grande campo profughi palestinesi al Yarmuk e la località di al Hajr al Assaud, chiamata anche la Ghouta Occidentale, vasto agglomerato urbano che circonda la capitale dalla parte sud e ovest.
Secondo fonti citate dalla tv satellitare libanese vicina agli Hezbollah al Mayadeen, l'accordo prevede "l'uscita di tutti i combattenti di Daesh, del Fronte al Nusra (ex Qaeda) e di altre fazioni più piccole dalla Ghouta Occidentale". "I combattenti di Daesh - hanno spiegato le fonti usando l'acronimo arabo dell'Isis - che sono circa 1.220, lasceranno dalla cittadina di al Hajar al Assuad e dal campo al Yarmuk verso la provincia orientale", di Deir Ezzor, già in gran parte espugnata dai governativi nei mesi scorsi ad eccezioni di alcune zone prevalentemente desertiche ancora in mano agli uomini del califfato.
Per quanto riguarda gli ex qaedisti, "questi saranno trasferiti a Idlib", provincia Nord-occidentale ormai rimasta l'ultima fuori dal controllo di Damasco.