Strage alla commissione elettorale di Tripoli: rivendica l'Isis

Lo Stato Islamico sio attribuisce la responsabilità dell'attentto che ha provocato 16 morti e 19 feriti

Attentato dell'Isis a Tripoli

Attentato dell'Isis a Tripoli

globalist 2 maggio 2018

In Libia sono stati sconfitti e controllano poche porzioni di territorio. Ma ora, come in Egitto, nello Yemen e anche in Iraq sono passati al terrorismo classico fatto di attentati in casa del 'nemico': lo Stato islamico ha rivendicato l'attentato suicida messo a segno a Tripoli, in Libia, contro l'Alta commissione elettorale, che ha causato almeno 16 morti e 19 feriti.
"Due operazioni suicida hanno colpito la sede della commissione elettorale" nella capitale libica, ha riportato l'agenzia di propaganda dei jihadisti, Amaq.



L'Isis ha identificato in Abu Ayub e Abu Tawfik i due attentori "che hanno risposto all'appello del portavoce Abu al-Hassan al-Muhaijr di colpire i centri elettorali", stando a quanto riportato da Site, il sito americano che monitora le attività terroristiche online.
Nel 2015 l'Isis aveva rivendicato l'attacco all'Hotel Corinthia di Tripoli, costato la vita a nove persone.