I turchi la spuntano con gli Usa: via i curdi della Ypg da Manbij

L'influenza di Erdogan sulla Siria aumenta dopo l'invasione di Afrin. Cavusoglu: via i curdi anche da Raqqa e Kobane

Miliziani curdi del Ypg schierati con le truppe Usa

Miliziani curdi del Ypg schierati con le truppe Usa

globalist 30 maggio 2018

Alla fine sono sul punto di spuntarla e l’ingerenza del Sultano in Siria contro gli odiati curdi sta aumentando: dopo il mio incontro a Washington con il segretario di Stato americano Mike Pompeo, "il 4 giugno potremmo annunciare una roadmap con una tempistica precisa. Faremo una dichiarazione comune che includerà passi concreti" e uno di questi è che i curdi dell'Ypg "saranno rimossi da Manbij", nel nord della Siria, dove stazionano anche le truppe Usa.
Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. Ankara considera l'Ypg un gruppo terroristico legato al Pkk, mentre Washington lo ha finora sostenuto nella lotta all'Isis. "La Turchia e gli Stati Uniti determineranno insieme chi governerà e proteggerà la provincia" dove "il 90% della popolazione è araba", ha aggiunto Cavusoglu, secondo cui questo possibile accordo servirebbe da modello per ulteriori intese tra Ankara e Washington per allontanare i curdi anche da Raqqa e Kobane.
Gli Stati Uniti hanno tuttavia ribadito che al momento non c'è alcun accordo in merito e le discussioni dei gruppi di lavoro congiunti proseguono.