Scoperti in Perù i resti di cinquanta bambini uccisi in un sacrificio rituale

Potrebbe trattarsi della più grande necropoli al mondo con resti di sacrifici umani: risale al regno precolombiano Chimu

Archeologi al lavoro in un sito Chimu

Archeologi al lavoro in un sito Chimu

globalist 9 giugno 2018

Oltre cinquanta bambini sacrificati in cerimonie rituali: è la macabra scoperta di una missione archeologica condotta da un gruppo di studiosi nel nord del Perù. Il sito, appartenente alla civiltà precolombiana dei Chimu e risalente al X-XV secolo, conserva i resti di circa 56 bambini di età tra 6 e 14 anni. Le ricerche potrebbero portare alla luce un numero ancora maggiore di sepolture. 


Non è la prima volta che uno scavo archeologico restituisce un cimitero di bambini offerti in sacrificio agli dei: pochi mesi fa gli archeologi peruviani avevano messo in luce nel sito Huanchaquito-Las Llamas, vicino alla costa settentrionale del paese, un cimitero considerato fino a oggi la prova del più grande sacrificio di massa di bambini mai compiuto nelle Americhe e forse nel mondo, con circa 140 bambini e i resti di 200 lama. 


Probabilmente però il numero delle sepolture della nuova campagna di scavo supererà tutte quelle scoperte in precedenza. 


"Finora abbiamo trovato i resti di 56 bimbi che sono stati sacrificati dalla cultura Chimu -ha annunciato l'archeologo Gabriel Prieto dell'Università nazionale di Trujillo, in Perù - ma in questo nuovo sito possiamo facilmente doppiare il numero di resti trovati a Huanchaquito".