Domenica in pantofole: scoppia la crisi istituzionale ma in Rai nessuno speciale

Salta il governo Conte, barricate di Lega e M5s ma viale Mazzini non cambia programmazione. Unica eccezione RaiNews24

Mattarella a colloquio con Conte

Mattarella a colloquio con Conte

globalist 28 maggio 2018

di Adelmina Meier


Domenica è sempre domenica, ma se la domenica è quella drammatica vissuta ieri in Italia, con gli italiani che - comunque la pensassero - erano con gli occhi puntati sul Quirinale, il buco realizzato dalla Rai (fatta salva la toppa di Rainews24, unici ad esserci ) è stato bello grande. Cosa è successo ? Palinsesto che procede come da programma domenicale, come se niente fosse, fatto salvo lo spazio regalato da Fabio Fazio alla telefonata di Luigi Di Maio. Fresco di sconfitta per il "cazzotto" politico inflittogli al fianco dal compagno d'avventura, il battagliero Matteo Salvini, come un Frecciarossa verso nuove elezioni, Giggino Di Maio, presunto capo (in uscita) dei 5Stelle ha avuto modo di sfogarsi contro Mattarella promettendo la messa in stato d'accusa del Capo dello Stato. Fazio ha lasciato fare, con la faccia di sempre, quella di "c'è o ci fa?". Tutto a caldo. 
Quindi, riepilogando, Tg a parte, e dato onore al merito al canale all news di Antonio Di Bella, la Rai nella domenica tra le più difficili del Paese è stata tutta lì, nella telefonata di Di Maio al "Fazio-prima comunione". La cosa non è passata inosservata e non è stata senza conseguenze. Intanto, sarà stata notata dal Quirinale che della Rai ricorda ancora il regalo di Luigi Bisignani, P2 opinionista pagato da viale Mazzini. La cosa non è passata inosservata a Carlo Freccero, che l'ha fatta notare. Certo è che questa mattina dal settimo piano traballante di viale Mazzini è partita in fretta e furia una convocazione urgente di tutti i direttori di testata. Per Maggioni e Orfeo il tempo da passare in Rai è diventato davvero pochino ma per entrambi c'è modo e modo di uscire. E la convocazione urgente di questa mattina, dopo l'incidente di ieri sera, con la telefonata-sfogo di Di Maio a Fazio e la censura di Freccero, aveva questo senso: diamoci e datevi una regola. Come se le cose accadute ieri fossero inaspettate tegole e non accadimenti da prevedere e affrontare al meglio, dando un senso al servizio pubblico, assicurandogli velocità ed equilibrio. Al di là di come la si pensi, anche la Rai avrebbe bisogno di un Cottarelli, per i conti. Per il resto,  la linea editoriale, è un'altra storia.