Sia lode e gloria a Salvini: il Tg2 salta subito sul carro del nuovo Matteo

Il telegiornale del servizio puibblico ha subito scelto di tenersi caro il leader leghista. Proseguono le cronache piene di imbarazzanti lodi

Fascisti pro-Salvini

Fascisti pro-Salvini

globalist 4 giugno 2018

di Adelmina Meier
E' vero, l'Italia è anche un Paese di navigatori. Ma da diporto. In Rai i viali di Saxa Rubra cominciano ad animarsi di navigatori; viali come fossero i canali di Venezia. Si naviga, si raggiungono nuovi lidi. Ed è sempre meglio essere i primi ad attraccare, a lanciare la fune per essere presi dai nuovi gestori del porticciolo. 
Per presentarsi, anche se si arriva da porticcioli amici ( Berlusconi o Gasparri, mettiamo ) meglio non risparmiarsi. Al Tg2 delle 13, di seguito alla cronaca della terribile strage di innocenti in mare, ecco il servizio su Salvini sbarcato in Sicilia, ma da Roma e in jet, nello stesso giorno del tentativo fallito degli immigrati che fuggivano dalla vita "agiata" del Nord Africa e dal deserto che la guerra ha fatto in Siria. 
La giornalista ci dice che Salvini è arrivato in Sicilia "in punta di piedi, per ascoltare". Già non è male per farsi notare, ma per mettersi al sicuro in fatto di affidabilità e disponibilità, si va oltre. Aggiunge la giornalista che Salvini in Sicilia non aveva "la clava, ma idee chiare".
Non basta ancora? Allora aggiunge che il nuovo ministro dell'Interno ha "una linea ferma". Dite che anche così non basta? La giornalista - a questo punti - taglia la testa al toro assicurandoci che Salvini "tira dritto!" Ecco, il "tira dritto!" ha assestato un bel colpo. Ok! Per chiudere, comunque, sempre meglio due passaggi per dire che la Merkel quasi si fa addosso alle parole di Salvini. E il servizio è servito.