Prostituta uccisa a Torino, riaperto il caso cinquant'anni dopo

Un cold case in piena regola riaperto dopo la testimonianza di un uomo in punto di morte. E' la storia di Martine Beauregard, prostituta 25enne di origini francesi, trovata senza vita nel giugno del 1969

Martine e uno degli uomini che fu accusato di averla uccisa, poi scagionato

Martine e uno degli uomini che fu accusato di averla uccisa, poi scagionato

GdS 10 ottobre 2017

Un cold case in piena regola, riaperto 50 anni dopo, grazie alla testimonianza di un uomo in punto di morte. Ci sono tutti gli ingredienti di un grande giallo dietro l'omicidio di Martine Beauregard, prostituta 25enne di origini francesi trovata morta vicino all'ippodromo di Vinovo il 18 giugno 1969. Ora la procura di Torino ha riaperto il caso. Una donna si è presentata in Questura per denunciare quanto segue: il marito, in coma, le aveva confessato che suo zio era coinvolto nell'omicidio della bella Martine. Il famigerato zio, in effetti, subito dopo il ritrovamento del cadavere della ragazza, si era trasferito in Sud America. Per l'omicidio di Martine erano stati arrestati prima il compagno e protettore Ugo Goano, assolto per insufficienza di prove nel '71, poi Carlo Campagna, detto Charlie Champagne. La sua confessione non era risultata credibile e anche lui era stato ritenuto estraneo all'omicidio. Le indagini sono coordinate dal pm Andrea Padalino. Il vecchio fascicolo, però, non si trova: è misteriosamente scomparso anni fa dagli archivi di Palazzo di Giustizia. Ed è l'ennesimo tassello di una storia strana ed inquietante