Meloni contro Raggi e Appendino: aiutano rom e musulmani

La capa di Fratelli d'Italia si affanna a riprendere lo scettro dell'estrema destra a Salvini: noi diversi da M5s

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 7 giugno 2018

La strategia è chiara: sorpassata alla sua estrema destra dallo spregiuddicato Salvini, ora icona di figuri come Marine le Pen e Banon, la capeta di Fratelli d'Italia non può far altro che tentare il contro-sorpasso a destra cavalcando i sentimenti dei nostagici di Mussolini da un lato e accentuando la sua xenofobia dall'altro, con la speranza di far notare al fascistume reazionario italico che lei (a differenza di Salvini) non si sporca le mani con amministratori che non siano intransigenti con rom e comunità islamiche.


Così c'è stato un doppio attacco di Giorgia Meloni verso le due sindache dei 5Stelle Virginia Raggi e Chiara Appendino: la leader di Fratelli d'Italia, che nel pomeriggio si trovava a Terni per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Leonardo Latini, ha chiamato in causa Raggi e Appendino per criticare il modello delle due amministrazioni. Il tema, come al solito, è quello degli stranieri. 


"A Roma c'è un sindaco che si chiama Virginia Raggi. L'ultima trovata della Raggi è che il Comune darà soldi ai romani che decidono di accogliere a casa loro un rom. Perché se sei romano non rom e vivi sotto un ponte puoi creparci, se sei rom pagheremo i romani per darti una casa. Quel modello non sarà mai il nostro. Sulla Raggi potremo andare avanti per ore, solo nelle ultime settimane ci ha regalato le mucche tosaerba per tagliare l'erba dei prati, l'abbattimento degli alberi per impedire gli incendi e l'asfalto magico per risolvere il problema delle buche". 


Meloni è poi passata a Torino: "Qui abbiamo visto altre cose folli, il sindaco Chiara Appendino è impegnata per favorire la possibilità che aprano banche islamiche: nell'Islam è vietato applicare tassi d'interesse e significherebbe che agli islamici verrebbero prestati soldi senza tassi d'interesse e ai cristiani con tassi d'interesse. Un problema di discriminazione verso Vorrei che il sindaco di Torino invece che favorire che l'Arabia Saudita si compri mezza Italia si occupi di favorire la crescita italiana".