Saluto romano al liceo Socrate, Raggi: "la responsabilità è nostra"

La sindaca di Roma sulla foto di fine anno con il saluto fascista di alcuni studenti: "siamo noi, che abbiamo ricevuto la lezione dai testimoni dell'orrore, che dobbiamo spiegare loro cosa significa quel gesto"

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 8 giugno 2018

La sindaca Virginia Raggi interviene dopo la foto di fine anno con il saluto fascista fatta da alcuni studenti del liceo Socrate e le polemiche sollevate dalle dichiarazioni della preside che ha parlato di "una goliardata, un gioco".
E lo ha fatto dal Campidoglio nel corso della cerimonia per l'esposizione della fotografia che ritrae Mireille Knoll, vittima dell'odio razziale. La donna fu uccisa e poi data alle fiamme a Parigi il 23 marzo scorso. Un assassinio dal chiaro movente antisemita che ha destato indignazione e sgomento in tutto il mondo. Mireille Knoll, quando era ancora una bambina, riuscì a sfuggire al feroce rastrellamento del 1942 a Parigi.
"Non voglio assolutamente condannare il Liceo Socrate - ha detto Raggi - alcuni alunni lo scorso anno sono anche venuti con noi nel viaggio ad Auschwitz. I ragazzi non hanno colpa, perché non hanno ben compreso il gesto che hanno fatto, sono nati in un'epoca in cui per fortuna nazismo e fascismo non ci sono più ma siamo noi, che abbiamo ricevuto la lezione dai testimoni dell'orrore, che dobbiamo spiegare loro cosa significa quel gesto".
"Abbiamo una grande responsabilità - ha aggiunto la sindaca di Roma - e cioè quello di prevenire queste devianze ed è nostro compito evitare che le nuove generazioni si avviino sulla strada sbagliata".