Slovacchia, le strane dimissioni del ministro dopo l'omicidio di un cronista

Tomas Drucker appena nominato capo degli Interni ha lasciato. Non voleva la revoca del capo della polizia che indaga sulla morte del giornalista Jan Kuciak che scriveva su potere e mafie

L'ex ministro Drucker

L'ex ministro Drucker

globalist 16 aprile 2018

Si è opposto in ogni modo alla revoca del capo del polizia, Tibor Gaspor, che dirige le indagini sull’omicidio di Jan Kuciak, il giornalista investigativo ucciso, insieme alla sua fidanzata Martina Kusnirova nello scorso mese di febbraio. All'ennesimo no, Tomas Drucker si è dimesso dall’incarico di ministro dell'Interno della Slovacchia, a sole tre settimane dalla sua nomina. L'omicodio di Kuciak presenta ancora molti elementi oscuri, tanto da spingere, nelle ultime settimane, migliaia di slovacchi a scendere nelle piazze delle principali città per chiedere chiarezza e anche un passo indietro dello stesso capo delle forze di sicurezza. Il giornalista stava indagando su casi di corruzione che coinvolgevano uomini d'affari legati alla sfera politica e sui loro possibili legami con la 'Ndrangheta.


Di cosa ha avuto paura Tomas Drucker?


L'Agenzia Nova scrive: "Drucker aveva recentemente dichiarato che gli sarebbe stato necessario un mese per decidere del futuro del capo della polizia. Secondo l'ormai ex ministro, l'autorità di sicurezza slovacca funzionerebbe correttamente: le statistiche mostrano mensilmente la diminuzione della criminalità e confermano i trend positivi in questo senso. Il ministro, tuttavia, aveva più volte sottolineato la necessità di modificare il sistema di nomina dei direttori delle varie unità delle forze dell'ordine in modo che non siano nominati dal governo. Dopo la nomina di Drucker a ministro dell'Interno, già un alto funzionario della polizia ha lasciato il suo incarico. Si tratta del capo di una delle unità dell'Agenzia nazionale anti-criminalità (Naka), Robert Krajmer. Questi è al centro di polemiche dopo essere stato visto sul luogo dell'omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata poco dopo il rinvenimento dei corpi".