Ramin, 22 anni, condannato a morte perché curdo in Iran: verrà giustiziato dopo il Ramadan

Ramin Hossein Panahi è accusato, senza alcuna prova, di far parte di un gruppo armato di resistenza curda, i Komala

Ramin Hossein Panahi

Ramin Hossein Panahi

globalist 21 maggio 2018

Il prigioniero politico Ramin Hossein Panahi, condannato a morte perché ritenuto parte di un gruppo di resistenza curdo in Iran, i Komala (senza alcuna prova specifica Amensty International), sarà giustiziato dopo il Ramadan: lo ha comunicato il Campaign to Protect Political Prisoners in Jail, organizzazione che era riuscita a posticipare l'esecuzione di Panahi, almeno fino ad ora.


L'esecuzione avverrà solo dopo il mese sacro del Ramadan, iniziato da circa una settimana. I documenti legali sono già stati compilati e approvati. Amnesty International si batte da mesi per salvare la vita di quest'uomo di 22 anni, condannato in un processo farsa in cui non è stata consegnata una sola prova a carico che avesse effettivamemte commesso un omicidio, condizione necessaria per la legge iraniane per essere condannati a morte. 


Panahi, da parte sua, sembra aver perso ogni speranza, dato che sembra aver dichiarato che nessuna istituzione o organizzazione a difea dei diritti umani può salvarlo adesso. Ma la lotta non si ferma ancora.