Bufera su un night londinese: tariffa doppia per una cliente di colore

Nadine Marsh-Edwars, produttrice cinematografica, punta l'indice contro un club del West End: è capitato a mia figlia

Il night club Drama di Londra

Il night club Drama di Londra

globalist 12 giugno 2018

Una storia di ordinario razzismo anche in una città multietnica come Londra: ha messo subito in allarme le autorità l’accusa di una madre britannica secondo cui un night club londinese molto in voga avrebbe chiesto a sua figlia, che è di colore, una tariffa d’ingresso doppia rispetto alle avventrici bianche.
Nadine Marsh-Edwars, una produttrice cinematografica, ha affidato la sua denuncia a Twitter: «Ieri sera mia figlia è andata in un club nel West End. L’ingresso era di 20 sterline per le ragazze di colore, di 10 per quelle bianche… La vita a Londra in questo momento», ha scritto la donna domenica.
Il club in questione è il Drama, che in passato ha ospitato celebrità dello show business come Drake e Rihanna. Come riporta la Bbc, la direzione ha respinto le accuse, ma ha assicurato che indagherà a fondo sulla denuncia di Marsh-Edwards: «Non tolleriamo alcuna forma di discriminazione nei confronti di nessuna persona o gruppo», ha dichiarato a Newsbeat un portavoce. «Vengono offerte delle promozioni per diversi motivi, ma mai sulla base di una discriminazione razziale, del colore della pelle o dell’origine», ha aggiunto. La tariffa standard di ingresso è 20 sterline, ha sottolineato.
La discoteca è tuttavia già stata oggetto di accuse di razzismo in passato su Tripadvisor. «Se siete di colore, state alla larga», consiglia un utente. «Io sono bianco, ma hanno mandato via la coppia di colore che era davanti a noi senza alcuna ragione», scrive un altro.
L’ufficio del sindaco di Londra ha promesso di seguire il caso: «La discriminazione, di qualsiasi tipo, è totalmente inaccettabile ed è qualcosa che il sindaco non tollererà», ha dichiarato un portavoce. La “zarina della vita notturna” Amy Lamé - figura creata dall’attuale sindaco Sadiq Khan per occuparsi della “night life” londinese - si è già messa in contatto con Marsh-Edwards, ha aggiunto.