Londra: voleva uccidere la deputata laburista, confessa il neonazista di 23 anni

Jack Renshaw fa parte di National Action, un gruppo neonazista inglese. Lui ha confessato, mentre gli altri imputati si sono dichiarati innocenti

Jack Renshaw

Jack Renshaw

globalist 12 giugno 2018

Jack Renshaw, neonazista inglese di 23 anni, ha confessato oggi di aver tentato di organizzare un atto di terrorismo, con lo scopo di uccidere la deputata laburista Rosie Cooper, impegnata in prima fila per la tutela dei rifugiati e l'integrazione sociale al pari della compagna di partito Jo Cox, assassinata nel 2016.


Renshaw ha inoltre ammesso di aver tramato anche per uccidere la poliziotta Victoria Henderson. Gli altri imputati, invece, Matthew Hankinson, 24 anni, Andrew Clarke, 33, Michal Trubini, 35 Garron Helm, 24, e Christopher Lythgoe, 32, considerato il capo indiscusso dell'organizzazione National Action, si sono dichiarati innocenti. Lythgoe, ha anche negato di aver dato a Renshaw l'ordine di agire.


Il procuratore Duncan Atkinson ha invece parlato di prove concrete sull'attività di intimidazione, istigazione alla violenza e di preparazione di attacchi nei confronti di tutti gli imputati, affermando che essi non vengono processati "per le loro idee neonaziste, razziste e antisemite, per quanto ripugnanti siano", ma per i loro atti. National Action è additata fra l'altro per aver "celebrato" l'uccisione di Jo Cox, mentre sulla figura di Renshaw la polizia ha avanzato pure sospetti di pedofilia.