Dopo 27 anni termina lo scontro con Atene: la Macedonia si chiamerà 'Macedonia del Nord'

Risolta la disputa: lo stato con capitale Skopje si chiamerà così per distinguersi dall'omonima regione della Grecia settentrionale

Zoran Zaev e Alexis Tsipras

Zoran Zaev e Alexis Tsipras

globalist 13 giugno 2018

Dopo 27 anni dal crollo della ex Jugoslavia, finalmente lo stato con capitale Skopje, a nord della Grecia, avrà un nome: si chiamerà"Repubblica della Macedonia del Nord" e non più solo "Repubblica della Macedonia".


Si conclude così, con l'accordo storico tra il primo ministro greco Alexis Tsipras e quello  macedone Zoran Zaev, una lite sul nome dello stato iniziata nel 1991 con lo smembramento degli stati appartenenti alla Jugoslavia. 


Il raggiungimento di una "buona intesa che copre tutte le precondizioni fissate dalla parte greca" è stato comunicato da Tsipras al presidente greco  Prokopis Pavlopoulos. L'accordo dovrà essere sottoposto alla rettifica del Parlamento di Atene. Qui il premier dovrà fronteggiare Panos Kammenos, leader di "Greci indipendenti" con cui il premier di estrema sinistra governa, al quale non è gradita nessuna soluzione che abbia comunque "Macedonia" nel nome della Repubblica dell'ex Jugoslavia. 
Secondo una fonte vicina al governo di Tsipras l'accordo con Zaev, da tempo nell'aria, è stato raggiunto nella giornata dell'11 giugno. L'intesa consentirà al governo di Skopje di accelerare sul percorso d'ingresso nell'Unione europea e nella Nato, ingresso che era stato ostacolato dalla Grecia proprio a causa della lite sul nome. Lo scorso febbraio migliaia di greci hanno manifestato contro il nome della "Macedonia".
Si tratta di una disputa diplomatica che va avanti dal 1991: per anni Atene ha chiesto a Skopje di cambiare nome perché “Macedonia” è anche il nome di una regione che si trova nel nord della Grecia, proprio a sud della Macedonia-stato. E i greci avevano accusato i vicini di volersi appropriare della memoria di Alessandro Magno "il macedone".  Nell'antichità la Macedonia era una regione della penisola balcanica. Oggi il suo territorio tocca cinque stati diversi: Grecia, Repubblica della Macedonia, Bulgaria, Albania, Serbia.