Al Pac di Milano un artista vive con l’aiuto dei visitatori

Alla rassegna sull’arte brasiliana “Il coltello nella carne” Maurício Ianês si affida, nudo, a chi gli dà sostegno

Regina Parra, dal video "Capitao do Mato" alla mostra "Il coltello nella carne". Courtesy artista e Galeria Milan, Sao Paulo

Regina Parra, dal video "Capitao do Mato" alla mostra "Il coltello nella carne". Courtesy artista e Galeria Milan, Sao Paulo

redazione 11 luglio 2018Culture

“Il coltello nella carne” (Navalha na Carne) è un’opera teatrale dello scrittore brasiliano Plínio Marcos che fu molto attivo durante gli anni della dittatura militare. Riprende quel titolo la mostra “Brasile. Il coltello nella carne” con cui il Pac - Padiglione d’arte contemporanea di Milano continua a esplorare vari continenti dell’arte contemporanea e fino al 9 settembre propone trenta artisti brasiliani al lavoro dagli anni Settanta a oggi. Con una premessa nella nota stampa: si parla di conflitto “sociale e, soprattutto simbolico”.


Oltre 50 le opere tra installazioni, fotografie, video e varie performance. Tra queste, fino al 19 luglio Maurício Ianês presenta la performance “Untitled (Dispossession)” in cui si insedia al Pac dove abita per quindici giorni “facendo affidamento esclusivamente sull’aiuto dei visitatori per sopravvivere”. Palese il rimando alla situazione di bisogno in cui si trovano poveri, migranti e rifugiati e richiedenti asilo in molte parti del mondo. Particolare importante: è nudo per accentuare lo stato di bisogno e fragilità.


Dal 17 al 22 luglio, con “Agenda Brasil. Festival internazionale di cinema brasiliano” curato dall’associazione Vagaluna, con il biglietto della mostra i visitatori potranno vedere i film allo Spazio Oberdan a ingresso ridotto (€ 5 anziché € 6,50).


Il catalogo della mostra, a cura dei curatori della rassegna Jacopo Crivelli Visconti e Diego Sileo, è edito da Silvana Editoriale.