Gabbani all’Eurofestival, buona la prima

È iniziata la kermesse canora di Kiev. Gabbani favorito con “Occidentali’s Karma” mentre il nuovo disco è il più venduto. L’ultima volta della scimmia

Gabbani all'Eurofestival

Gabbani all'Eurofestival

Francesco Troncarelli 10 maggio 2017

L’applauso più caloroso è stato per lui. Tutti in piedi per salutarlo dopo aver mimato dalla platea i movimenti del “balletto” che ha registrato oltre 100milioni di visualizzazioni sul web e lo ha fatto diventare in poco tempo un personaggio della scena musicale internazionale.


L’Eurovision Song Contest è iniziato (stasera la seconda tornata di cantanti in gara su Rai4 e sabato la finale su Rai 1), e subito i riflettori e l’attenzione generale si è concentrata su Francesco Gabbani, il favorito della vigilia che per simpatia e popolarità ha già vinto mentre il suo album in pochissimi giorni è diventato da noi il più venduto secondo le classifiche Fimi ottenendo anche lusinghieri giudizi dalla critica.



“Magellano”, titolo del suo progetto discografico realizzato a soli tre mesi dal trionfo sanremese, insomma è partito alla scoperta del mondo, proprio come l’illustre esploratore portoghese a cui è idealmente dedicato:  «Ogni canzone è una tappa e allo stesso tempo un punto di osservazione di quello che ci circonda e che è dentro di noi. È più un viaggio interiore però –ha spiegato l’artista toscano-. Magellano è l’emblema del desiderio di andare oltre quello che è scontato nella vita”. 


E mentre trionfa a casa nostra, Gabbani-Magellano fa tappa a Kiev, in Ucraina, dove tutti parlano di lui e lo seguono con estremo interesse. Il successo di «Occidentali's Karma» come è noto ha superato i confini nazionali e ha fatto breccia nella vasta platea internazionale tanto che i bookmakers sono certi della sua vittoria.



Parlano chiaro le quote della Snai: Gabbani è in testa alla classifica degli artisti che gareggiano e distanzia la Bulgaria — che partecipa con Kristian Kostov — e la Svezia, con Robin Bengtsson che prima dell’esplosione del tormentone festivaliero erano in testa. Non solo: anche i Google Trends italiani dimostrano una grande attenzione nei confronti del cantante che si è presentato sul palco dell'Ariston prima accompagnato, e poi travestito, da Gorilla.


Ieri sera la sua esibizione, si è svolta dopo quella degli artisti in gara sottoposti al giudizio del televoto. L’Italia infatti, oltre il paese ospitante, l’Ucraina, è uno dei Big five insieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, ammessi direttamente alla finale di sabato. Ecco perché quella del vincitore di Sanremo è stata più che altro una passerella, attesissima peraltro e comunque, come dimostrano le migliaia di tweet che hanno portato in tendenza e ai primi posti gli hastag ufficiali, ossia #escita e #eurovision gran parte dei quali si riferiva a lui.   


Prima dell’esibizione ogni cantante è introdotto da una clip, la cosiddetta “cartolina”, di trenta secondi. Negli anni passati Francesca Michielin la girò al Teatro della Fenice di Venezia, i ragazzi de il Volo coi giocatori di basket e Mengoni sui Naviglia Milano. Gabbani quest’anno interpreta tre personaggi, un cameriere, un cuoco e…due tifosi di calcio.



Tutta la cartolina è girata in un ristorante e qui il nostro dà vita a dei numeri molto simpatici ed ironici, in linea con quello che è il suo personaggio conosciuto ormai da tutti. Tutte le cartoline poi si aprono e si chiudono con un set fisso, un corridoio illuminato da neon laterali nel quale passa l’artista. Assieme a Francesco ci sono i quattro coristi che lo accompagnano sul palco, Filippo Gabbani, fratello e coautore di “Occidentali’s Karma”, Nausicaa Magarini, Chantal Saroldi e Daniele Sari.


E naturalmente ci sarà la popolarissima scimmia, the ape come tutti la chiamano in inglese, lingua ufficiale della manifestazione, interpretata da Filippo Ranaldi, 28enne coreografo di X Factor, che tanto ha contribuito al boom del pezzo sanremese e che ha entusiasmato un pubblico trasversale ed eterogeneo ovunque.


Sarà per lei l’ultima volta con grande dispiacere per i suoi fan, e poi addio scimmia. L’ultimo ballo a Kiev per la finale dell’Eurovision Song Contest, e poi Francesco Gabbani manderà in pensione questo simpatico gorilla simbolo di «Occidentali’s Karma».


«Ha fatto il suo tempo –ha spiegato il cantante-. Serviva a spiegare in modo divertente il significato più profondo del pezzo. L’etologo Desmond Morris che mi ha ispirato e che poi molto carinamente mi ha voluto incontrare, parla di scimmia nuda per indicare l’uomo davanti alle contraddizioni della vita, lei ha il pelo e se la caverà anche nel freddo dell’Ucraina».