Un Eldorato sul Maschio Angioino nel nome dell'accoglienza

L'opera rappresenta una bandiera dorata, fatta dello stesso materiale delle coperte termiche che si danno ai migranti come primo soccorso. Il sindaco De Magistris: "i simboli scuotono le coscienze"

Giovanni De Gara e Luigi De Magistris. Alle spalle l'Eldorato

Giovanni De Gara e Luigi De Magistris. Alle spalle l'Eldorato

globalist 27 giugno 2019
Su uno dei torrioni del Maschio Angioino, a Napoli, è stata innalzata una bandiera dorata di materiale isotermico, creata dall'artista fiorentino Giovanni De Gara. La cerimonia è avvenuta alla presenza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed è un nuovo segnale contro l'indifferenza e l'odio. 
L'installazione, già applicata per rivestire i portoni di alcune chiese a Napoli, fra cui il Duomo, ricorda in modo allegorico le coperte assegnate nel primo soccorso ai migranti. "Con l'arte, la cultura e i simboli forti si scuotono le coscienze. Dopo il Duomo, insieme con l'autore abbiamo deciso di innalzare anche qui al Maschio Angioino una bandiera dal valore universale, che ha un significato particolarmente intenso alla luce di quello che sta succedendo nelle ultime ore nel mar Mediterraneo", ha osservato il sindaco de Magistris.
"A Napoli ho fatto installazioni su sette chiese fra cui il Duomo la chiesa della Sanità e tutte i templi protestanti. Serve a dare un segnale forte ora che Salvini bacia crocifissi a caso", ha detto De Gara.