Al termine della proiezione di `Marcia su Roma´ il regista Mark Cousins spiega perché ha inserito un’immagine di Giorgia Meloni nel suo lavoro. «Sono straniero e non voto qui ma il modo in cui, ad esempio, Meloni ha parlato a Vox in Spagna dicendo `no Lgbt, si´ all’universalità della Croce’ è simile a quello delle crociate dell’undicesimo secolo ed è pericoloso perché mette in difficoltà la sicurezza delle minoranze e questo sento di avere il bisogno di dirlo».
«Anche se poi so che ha detto di non essere fascista e magari non è come Mussolini – prosegue il cineasta irlandese – il linguaggio che usa è molto pericoloso per i cittadini. Non voglio dire che lei personalmente sia pericolosa, sono le sue idee a esserlo». Alla considerazione che quelle prossime saranno elezioni democratiche a differenza della presa al potere di Mussolini, Cousins risponde: «Tanti politici di estrema destra ed estrema sinistra sono arrivati al potere attraverso elezioni ma la domanda che bisogna porsi è vedere quali storie raccontano. Ti raccontano che sei una vittima di quella certa persona, ti mostrano che che siamo la culla della civilità e agli altri no. È importante il modo in cui usano le storie per manipolare la realtà e rendere tutto o bianco o nero»
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