Le Ogr di Torino ballano sui temi scottanti dei nostri giorni

Una rassegna di video, cortometraggi, performance e danza su integrazione, gender, giustizia sociale nello spazio culturale torinese

Ligia Lewis, Minor Matter, 2016. Courtesy the Artist per Ogr

Ligia Lewis, Minor Matter, 2016. Courtesy the Artist per Ogr

GdS 13 settembre 2018Giornale dello Spettacolo

Con le loro mostre, gli incontri e un calendario di spettacoli tra perfomance, musiche, sperimentazioni, nuovi artisti, le Ogr ex Grandi Officine Riparazioni di Torino si sono rivelate un tempio delle arti originale e audace. Dal 13 settembre al 20 ottobre questo ampio spazio ex industriale promuove al Binario 2 “Dancing is what we make of falling”, rassegna a cura di Samuele Piazza e Valentina Lacinio con video e cortometraggi a rotazione di Sonia Boyce, Loretta Fahrenholz, Goldschmied & Chiari, Tracey Moffatt, Hardeep Pandhal, Roee Rosen, Jacolby Satterwhite, Wu Tsang e performance di Enrico Boccioletti, Dafne Boggeri, Benni Bosetto, Drifters, Ligia Lewis, Ramona Ponzini & Rpm Watts.
Il titolo della mostra prende in prestito un verso del poeta e ricercatore Fred Moten. I video e i cortometraggi “si confrontano, e spesso si scontrano, con temi quali l’integrazione, l’inclusione, il gender, l’equità sociale”.
Tutte le serate con performance (tranne una) sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link