Governo reazionario: controlla i poveri mentre condona le frodi dei ricchi

Ogni anno l'evasione è di circa 180 miliardi, 40 solo di Iva. Ma i penta-fascio-stellati pensano all'ennesimo condono, ad aumentare i contanti e diminuire le possibilità di verifica sugli evasori

Evasione fiscale

Evasione fiscale

globalist 10 ottobre 2018

In attesa di capire esattamente congegnato (sempre che non salti il banco prima con un’Italia in balia della spread, che significa maggiore indebitamento e aggressione ai risparmi degli italiani, ndr) più o meno già si capisce che il famoso “reddito di cittadinanza” diventerà uno slalom nel quale i soliti furbetti e geni della malavita riusciranno a inserire una serie di artifici per vanificare i controlli e far arrivare i soldi pubblici anche in tasche che non devono arrivare.
Tuttavia il governo dei Reazionari, che con un po’ di populismo a buon mercato e abusando della parola ‘poveri’ , sta dando vita a un governo razzista, xenofobo e anti europeo, ha annunciato una serie di rimedi per evitare - a loro dire - che i beneficiari dell’assegno stiano ‘sul divano’ a girarsi i pollici mentre gli altri lavorano.
Così è nata la mezza barzelletta delle spese immorali da evitare, della carta che si potrà usare solo in determinati negozi e non in altri, nel 6 anni di carcere per chi imbroglia e tutta un’altra serie di annunci ‘feroci’ per evitare che i furbetti facciano i furbi.
Peccato solo che l’Italia sia un paese dove la sola Iva è evasa per 40 miliardi di euro l’anno (che sa soli possono fare due Fornero e due redditi di cittadinanza) dove l’evasione fiscale è stimata in circa 180 miliardi di euro l’anno mentre tutti gli indicatori dicono che solo una piccola parte è da considerarsi un’evasione di necessità (imprenditori, commercianti e piccole partite Iva che no ce la fanno a tirare avanti) ma è fatta dai ricchi, speculatori, malavitosi, commercianti e liberi professionisti spregiudicati che semplicemente vogliono arricchirsi e nello stesso tempo esigono dallo Stato scuole, strade, ospedali, sicurezza, illuminazione pubblica e ogni tipo di servizio.
Evasori che si annidano soprattutto nel nord (Lombardia e Veneto sono le prime due regioni) e meno al sud.
Per questi denari da recuperare (con i quali gli italiani camperebbero meglio di 10 flat tax) i reazionari del Cambiamento che fanno? Nulla. Agevolano gli evasori e promettono perfino condoni. Inseguendo la favoletta che meno tasse si pagano, più lavoratori si assumono. Come se i 180 miliardi sottratti ogni anno allo stato con l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese accompagnata da alti tassi di disoccupazione (soprattutto giovanile) non fossero la miglior testimonianza che i ricchi pensano solo a diventare più ricchi e il resto è noia.
Per loro i reazionari del cambiamento pensano a aumentare il contante (che è il principale veicolo del nero) con la scusa di sburocratizzare puntano a creare zone franche nelle quali risulterebbe impossibile colpire l’evasione. Per non parlare del condono che riguarda i debitori con il fisco di somme fino ai 500 mila euro.
Per i poveracci incroci nelle banche dati per controllare l’uso corretto della carta del reddito di cittadinanza. Per i riccastri e i veri furbetti i famosi controlli che i grandi evasori non hanno mai tenuto.
#Primagliitaliani? Forse. Ma dire #primairicchi sarebbe molto più sincero. I poveri sono solo un alibi per lasciare ai ricchi la libertà di mettersi in tasca tutto, pagare il meno possibile, evadere il più possibile e tutto il resto è colpa dell’Unione Europea, di Bruxelles, delle scie chimiche e perfino di Babbo Natale.