Il reddito di cittadinanza da 780 scenderà a 390 euro e la platea diminuisce

Emerge da uno studioSvimez, in cui - in base alla platea di beneficiari indicata dal governo e agli stanziamenti varati in legge di Bilancio - emerge un dato diverso rispetto alle stime del governo.

Di Maio

Di Maio

globalist 16 gennaio 2019

Si rischia un taglio fino a 390 euro, in pratica la metà dei 780 annunciati, per gli assegni del reddito di cittadinanza, con molti nodi ancora da sciogliere per una delle misure chiave della manovra 2019, fra cui quello di quasi 1 milione e 300 mila working poor, il 60% al centro-nord. Sono alcuni degli elementi che emergono da uno studioSvimez, anticipato da 'Repubblica', in cui - in base alla platea di beneficiari indicata dal governo e agli stanziamenti varati in legge di Bilancio - emerge un dato assai diverso rispetto alle stime del governo.


Svimez riduce la cifra teorica dell'assegno a 391 euro, dividendo la somma stanziata (6 miliardi) per le famiglie beneficiarie (un milione e 700 mila) e i 9 mesi di fruizione (da aprile a dicembre nel 2019). In realtà, rivela ancora Svimez, l’assegno medio potrebbe essere di 630 euro - analizzando la misura sulla base della platea indicata dal governo e organizzata per classi di reddito - ma resta il nodo di una dotazione "insufficiente". Come spiega Luca Bianchi, direttore Svimez: "Ce ne vorrebbero 9,8 di miliardi. Di cui 3 e mezzo solo per chi è a reddito zero".