Il premier cinese Li ammette le difficoltà: nel 2019 il Pil calerà al 6-6,5%

In calo il Pil 2019: il presidente Li durante il Congresso nazionale del popolo dichiara che "i rischi e le sfide sono più grandi e maggiori in numero e dimensioni" rispetto agli ultimi 28 anni.

Cina: il premier Li ammette le difficoltà annunciando il calo del Pil 2019 al 6-6,5%

Cina: il premier Li ammette le difficoltà annunciando il calo del Pil 2019 al 6-6,5%

globalist 5 marzo 2019
Durante il Congresso nazionale del popolo, per la sessione parlamentare annuale, il premier Li Keqiang annuncia davanti a quasi 3000 deputati che il Paese sta attraversando un periodo difficile in cui i "rischi e le sfide sono più grandi e maggiori in numero e dimensioni".
La Cina deve essere "del tutto preparata per una dura sfida" dovendo affrontare nel 2019 "un ambiente difficile e più complicato" in base alle analisi degli sviluppi all'interno (la trasformazione economica) e all'esterno (le tensioni commerciali con gli Usa).
Sono le premesse alle quali fa seguire i numeri: dopo un 2018 in crescita del 6,6%, al passo più lento degli ultimi 28 anni, l'anno in corso vedrà un Pil stimato nel 6-6,5%, in una forchetta ampia a testimoniare le incertezze e le numerose variabili.
Lo sforzo è assicurare la stabilità, ripeterà più volte, con un programma orientato alla crescita per compensare le troppe spinte al ribasso: il rapporto deficit/Pil è in aumento al 2,8% (lo 0,2% in più), mentre il taglio delle tasse da quasi 300 miliardi di dollari e il sostegno all'occupazione, sotto pressione per la trasformazione dei processi produttivi, sono due dei pilastri portanti delle strategie.