L'Ocse critica il reddito di cittadinanza: "è elevato rispetto alla media dei redditi"

L'organizzazione: "La misura rappresenta un trasferimento di risorse importante verso i poveri ma va assicurato che i beneficiari siano accompagnati verso il lavoro".

Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza

globalist 25 aprile 2019
Una critica che non gira troppo intorno al nocciolo della questione: il livello attuale del sussidio legato al reddito di cittadinanza "è elevato rispetto ai redditi mediani" secondo l'Ocse, che segnala: "La misura rappresenta un trasferimento di risorse importante" verso i poveri, ma andrà "monitorata per assicurare che i beneficiari siano accompagnati verso il lavoro". La quota dei lavoratori sottoccupati risulta inoltre in Italia ai massimi dei Paesi Ocse (il 12% contro una media del 6%).
"In Italia occupazione stabile, peggiorano disparità e qualità del lavoro" - "Nonostante una preoccupazione diffusa che i cambiamenti tecnologici e la globalizzazione possano distruggere molti posti di lavoro, è improbabile un forte calo dell'occupazione complessiva", sostiene l'Ocse nel suo ultimo rapporto. "Mentre alcuni posti di lavoro potrebbero scomparire, nuovi lavori saranno creati. Inoltre, sino ad ora l'occupazione complessiva è aumentata. Tuttavia, la transizione non sarà facile. Vi sono preoccupazioni sulla qualità di alcuni dei nuovi posti di lavoro che sono creati e, senza un'azione immediata, le disparità del mercato del lavoro potrebbero aumentare, dato che alcuni lavoratori affrontano rischi maggiori di altri", spiega l'Ocse.
"Raddoppiata la quota dei lavoratori sotto occupati" - La quota di lavoro temporaneo nel nostro Paese è superiore alla media Ocse, il 15,4% contro l'11,2% ed è cresciuta notevolmente nell'ultimo decennio, sottolinea il rapporto.
"A rischio automazione il 15% dei posti lavoro" - I posti di lavoro ad alto rischio di automazione sono appena al di sopra della media Ocse: il 15,2% rispetto al 14%.  Un altro 35,5% potrebbe subire sostanziali cambiamenti nel modo in cui vengono svolti; questi posti di lavoro rimarranno ma con mansioni molto diverse da quelle attuali.