Renzi cerca di dare le carte al governo: "Bisogna agire sulla spesa"

Per il leader di Italia Viva la soluzione per la crescita non è rimodulare le aliquote Iva e aumentare le tasse, ma rimodulare il debito

Renzi

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globalist 4 ottobre 2019
Ormai Italia Viva è una realtà con cui bisogna fare i conti. E Renzi sa che, nel bene e nel male, la sua opinione conta e ha un'influenza sull'azione di governo. Per questo, la sua lettera al Corriere della Sera sembra più un'indicazione all'esecutivo che un'opinione personale. 
Secondo Renzi, per tornare a crescere dopo la devastante fase negativa del governo populista, la priorità è sbloccare il pacchetto da 36 miliardi di euro di investimenti pubblici tenuto fermo dai lacci della burocrazia e dell'inconcludenza politica. 
"La prima battaglia di Italia Viva" scrive Renzi, "è stata contro l'aumento dell'Iva, ed è stata una battaglia vinta. Vogliamo e dobbiamo incidere anche sul piano della spesa individuando due grandi priorità sulle quali lavorare".
Renzi sottolinea come l'aumento della spesa per beni e servizi "da quando noi abbiamo lasciato Palazzo Chigi è ingiustificabile anche alla luce dell'ottimo lavoro fatto dall'onorevole Gutgeld - spiega - Se tornassimo a spendere per beni e servizi quello che spendevamo con il nostro governo avremmo magicamente servita sul piatto una cifra per il cuneo fiscale degna di questo nome. Non gli spiccioli proposti quest'anno".
Inoltre, ricorda Renzi, "oggi gli interessi sul debito sono bassi, molto bassi. Ma nel resto d'Europa sono addirittura negativi. Il che costituisce una ghiotta occasione. Va rimodulato il debito, non le aliquote Iva. E rimodulare il nostro debito significa cogliere l'occasione dei tassi bassi per allungare la scadenza spendendo meno e mettendo in sicurezza il Paese per un paio di decenni".
Conoscendo "l'intelligenza e la sensibilità del ministro Gualtieri sono certo che saprà cogliere al volo questa occasione, non solo per risparmiare ogni anno almeno mezzo punto di Pil ma anche per dare tranquillità a tutte le istituzioni del Paese".
Italia viva "propone soluzioni serie, non pasticci o giochi delle tre carte", dice. Per lui "la vera rivoluzione è spendere meno in beni e servizi, è rimodulare il debito, è abbassare davvero le tasse. Noi che lo abbiamo fatto in passato siamo pronti a dare il nostro contributo".