Pizzarotti: l'ambiente era la stella M5s, con il condono hanno spento tutto

Il sindaco di Parma commenta con amarezza il decreto di Genova e la scomposta esultanza di Toninelli. Lei chiede le dimissioni del ministro

Di Maio, Pizzarotti

Di Maio, Pizzarotti

globalist 15 novembre 2018

Diranno che lui è stato cacciato ed è per questo che ce l'ha con i grillini. Eppure Pizzarotti, mandato via in malo modo a forza di pretesti perché non leccava abbastanza i piedi a Grillo e pretoriani, è stato rieletto sindaco di Parma anche senza il 'marchio' M5s ma conquistando la fiducia degli elettori per come aveva amministrato.
Meglio di Virginia Raggi, di Toninelli, di Barbara Lezzi e di tanti miracolati della storia che si sono trovati in posizioni di potere mostranto incompetenza e arroganza.
Oggi cosa ha detto il sindaco di Parma?


"Lo stadio. La tifoseria. La politica da bar. Il condono edilizio di un partito che aveva come una stella l'ambiente. Oggi spenta definitivamente". Lo afferma in un post su Fb il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, postando una foto del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli con il pugno alzato e riferendosi all'approvazione del decreto Genova.
Pastorino (Leu): dovrebbe dimettersi
"Speravo che il ministro Toninelli avesse ritrovato un minimo di decoro in seguito alla collezione di figuracce su Genova. Dopo l'annuncio del ponte simil parco giochi, le gaffes sui social per la revoca della concessione 'al barbiere' e i sorrisi da Bruno Vespa davanti al plastico del nuovo ponte, e' arrivata l'esultanza da stadio per l'approvazione del decreto". Lo dichiara il deputato genovese Luca Pastorino, segretario di presidenza per Liberi e uguali alla Camera, commentando il comportamento del ministro oggi in Aula. E aggiunge: "Al posto di abbandonarsi a gesti inconsulti, quanto ingiustificati, il ministro dovrebbe rassegnare le dimissioni chiedendo scusa. Per quello che ha fatto oggi, ma anche per tutto quel che ha combinato in questi mesi".