Il futuro è nelle nostre mani: fermate chi sta avvelenando e distruggendo la terra

Gli studenti protestano a Bruxelles contro i cambiamenti climatici. In tutto il mondo si protesta. Ma i 'grandi' tanto promettono e poco fanno. Trump in testa

Manifestazione contro i cambiamenti climatici in Belgio

Manifestazione contro i cambiamenti climatici in Belgio

globalist 25 febbraio 2019

Tanti manifestano, tanti protestano. In questo caso gli studenti di Bruxelles che sono scesi in piazza gridando (e scrivendo): "Il futuro è nelle nostre mani".


Ma i ‘ricchi’ del mondo non ne vogliono sapere di smettere di sfruttare senza limiti le risorse nel nome del business.
“Non è mai troppo tardi per intervenire, per arginare il fenomeno dei mutamenti climatici".
Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio, parlando con i giornalisti a margine del convegno di studi su "Ambiente, clima e prospettive di sviluppo del Mediterraneo".
"La scienza non può che essere ottimista - ha aggiunto Inguscio - però stiamo raggiungendo un punto di non ritorno, cioè davvero il riscaldamento ha un'accelerata rispetto a quanto si prevedesse, davvero l'inquinamento cresce più del dovuto. Non è che sia troppo tardi ma è tempo di credere fortemente nella scienza, nelle informazioni che ci dà ed intervenire con le contromisure".