L'accusa dei Verdi: "Sull'Ilva razzismo ambientale contro popolazione tarantina"

Il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli: "Uno studio dimostra un aumento del 43% delle malformazioni a carico del sistema nervoso e del 37% a carico degli arti"

Ilva

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globalist 6 giugno 2019

Una accusa durissima, soprattutto verso coloro che aveva novinto le elezioni facendo promesse che hanno tradito subito dopo.
"Sono arrivati i dati preoccupanti, sulla mortalità e sulle malformazioni, a renderli pubblici non sono stati il ministro della Salute Grillo e nemmeno il ministro dell'Ambiente Costa, ma la rivista di epidemiologia e prevenzione."
Parole del coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
"I dati - sottolinea- confermano quello che noi Verdi avevamo denunciato alcuni giorni fa: tra il 2002 e il 2015 a Taranto sono nati 600 bambini con malformazioni congenite ed in particolare si registra secondo lo studio un aumento del 43% delle malformazioni a carico del sistema nervoso e del 37% a carico degli arti, nello studio è specificato, rendendo ancor più preoccupante il dato, che tra i il numero totale dei casi di malformazioni non sono conteggiati i casi di malformazioni oggetto di interruzioni di gravidanza."
"La mortalità in età pediatrica- continua l'esponente dei Verdi- a causa delle malformazioni è pari ad +11% e le gravidanze con esito abortivo sono risultate associate all'esposizione a SO2 delle donne residenti. Sempre secondo lo studio si registra tra gli uomini un +44% e un +39% di tumori della trachea e dei polmoni, per quelli della mammella +68%, della tiroide +61%, questo solo per citare alcuni della lunga lista contenuti nello studio: una strage di salute di vite che è stata fatta e che continua ad essere compiuta a Taranto."
"Di fronte a questi dati drammatici- denuncia Bonelli- che sono noti a chi ha governato e chi governa oggi, si è rifiutato di avviare quel processo di conversione industriale chiudendo le fonti inquinanti così come sono riusciti a fare a Bilbao, nella Ruhr o a Pittsburgh: in queste città sono riusciti a creare nuovi posti di lavoro attraverso la conversione ecologica e qui a Taranto c'è un accanimento contro la popolazione che impedisce di dire stop all'economia alla diossina."


"La tragedia di Taranto non fa notizia e non indigna, una città calpestata che ha subito l'approvazione di norme che aggrediscono la salute dei tarantini che in nessun paese del mondo sarebbero state permesse: consentire per legge la facoltà d'uso di un impianto sequestrato garantendo l'immunità penale".
"Consentire - conclude Bonelli che l'aspettativa di vita e la qualità di vita dei bambini di Taranto sia minore rispetto ad altri bambini del resto d'Italia fa veramente orrore, come provoca sconcerto il silenzio del ministro della Salute Grillo: quello che i tarantini e le tarantine subiscono è razzismo ambientale perché in nome di un falso sviluppo sono costretti a subire nell'indifferenza delle istituzioni danni alla salute per sé e i propri figli."