Salvini dice che non c'è la guerra: Haftar bombarda Tripoli, cinque morti

Haftar ha chiesto ai suoi uomini di ''intensificare l'attacco a Tripoli'' dopo che sono stati costretti a ritirarsi da alcuni fronti nella battaglia contro le forze del governo di Concordia nazionale.

Tripoli

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globalist 17 aprile 2019

Mentre Salvini nega la realtà: "In Libia non c'è la guerra e chi scappa non è un rifugiato", il generale libico e capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico Khalifa Haftar ha ordinato per oggi l'attacco finale a Tripoli.
Lo riferisce l'emittente al-Jazeera citando fonti della sicurezza libiche. Secondo l'emittente del Qatar vicina al governo del premier Fayez al-Serraj, Haftar avrebbe impartito l'ordine alle sue forze via radio, chiedendo loro di entrare nella capitale libica stamattina ''ad ogni costo''. La stessa fonte spiega che Haftar ha chiesto ai suoi uomini di ''intensificare l'attacco a Tripoli'' dopo che sono stati costretti a ritirarsi da alcuni fronti nella battaglia contro le forze del governo di Concordia nazionale.


Una nota diffusa dall'amministrazione di Abu Salim, il distretto più grande della capitale libica colpito dai bombardamenti, informa che sono 6 i civili che hanno perso la vita, tra cui 5 donne, e 35 i feriti solo nella serata di ieri in seguito ai bombardamenti delle forze del generale Khalifa Haftar a sud di Tripoli.
Haftar è un ''criminale di guerra'' ha detto il capo del Consiglio presidenziale libico, Fayez Serraj, annunciando che oggi il Governo di concordia nazionale di Tripoli ricorrerà nei suoi confronti alla Corte penale internazionale. Impegnato in una visita a uno dei luoghi bombardati dalle forze di Haftar a sud di Tripoli, Serraj ha affermato che ''il governo presenterà oggi alla Corte penale internazionale i documenti per condannare Haftar come criminale di guerra e autore di crimini contro umanità''. Lo riporta l'emittente al-Jazeera.