La strategia di Salvini: glissare su Russia e Savoini e puntare sull’ignoranza degli elettori

Capitan Nutella parla di Carola Rackete, Gino Strada, rom. Veste i panni della vittima e fa battutine. Ma non risponde alle domande.

Savoini e Salvini in Russia

Savoini e Salvini in Russia

globalist 13 luglio 2019
Secondo alcune stime per Il 58% dei cittadini il Russiagate leghista è cosa grave. Solo per il 25% non è un problema.
Salvini nega, fa finta di prendere le distanze da Savoini ma - purtroppo per lui e per fortuna per tutti - ci sono una montagna di video e di fotografie (e di articoli di giornali) a smentirlo.
Tra l’altro è emerso che nel 2014 Savoini e D'Amico venivano indicati da Salvini icome 'my official representatives’”.
E Salvini che fa? Parla d’altro. Di rom, attacca Carola Rackete, attacca Gino Strada, fa la vittima e l’ironico.
Così questa mattina su twitter Salvini ha scritto “Mamma mia che vento! Speriamo che non arrivi dalla Russia, altrimenti partono altre cinque inchieste sulla Lega".
Ma nessuno risposta alle domande.
La strategia è chiara e molto alla Trump, solito negare l’evidenza: glissare, minimizzare, vestire i panni della vittima.
Puntare sull’ignoranza dei suoi elettori e spostare, fino a quando sarà possibile, l’attenzione su altro.
Ma funzionerà?