Il Pd (e Fico) pressano Salvini: "Riferisca in aula su Savoini e sulla Russia"

L'opposizione di sinistra chiede chiarezza sulla richiesta di soldi fatta dal leghista agli emissari dell'uomo di Putin

Putin, Salvini e Savoini

Putin, Salvini e Savoini

globalist 17 luglio 2019
Un ministro che scappa e si rifugia nella formula: "fantasie". Ma in realtà fugge: "Un caso gravissimo non può essere trattato con toni canzonatori, per non dire di peggio, da un ministro dell'Interno. Matteo Salvini è tenuto a chiarire, se ci riesce, i rapporti tra la Russia e la Lega. Peraltro, da quanto apprendo, il 17 ottobre lui era a Mosca: non c'entrano mediatori leghisti, che pure giravano in rappresentanza della Lega e di Salvini. In questo caso si parla del ministro dell'Interno in persona. Deve spiegare cosa ha fatto". Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, riguardo al caso che ha coinvolto la Lega.
"Da troppi giorni - aggiunge Civati - la questione va avanti e bisogna chiarirla. La Costituzione prevede dei passaggi obbligati per i ministri, Salvini si è mosso già troppe volte in spregio alle Istituzioni. Ma non si può consentire di superare anche questo limite".
Zingaretti ringrazia Fico
"Ringraziamo Fico che ci ha confermato di aver presentato già ieri la richiesta al governo per venire a riferire in aula sul caso Russia. Non avendo ricevuto risposta, ci ha comunicato che questa mattina ha reiterato una nuova richiesta affiché Salvini venga a riferire su questo punto così delicato". Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando davanti a Montecitorio dopo l'incontro con il presidente della Camera, Roberto Fico.
"Quanto avvenuto al Senato e l'annuncio della reiterata richiesta da parte di Fico - ha aggiunto Zingaretti - apre una situazione nuova: i due rami del Parlamento chiedono al governo di riferire nelle aule parlamentari sulla vicenda Mosca ma anche quanto avvenuto nei giorni successivi. Questo va incontro alle legittime richieste delle opposizioni di avere chiarezza su punti così delicati. Ci auguriamo che al più presto si possa chiudere questa vicenda con un chiarimento perché siamo i primi a voler aprire un confronto sull'Italia, sul tema del lavoro, della crescita e dello sviluppo. Siamo stanchi di dover interloquire col governo su temi inventati dalla volontà di non affrontarli come in questo caso. Attendiamo la risposta del governo dando un giudizio positivo sulla decisione di Fico".
Speranza
"È l'articolo 64 della Costituzione a prevedere che i membri del governo non possano sottrarsi ad un confronto vero in aula se richiesto dalle opposizioni. Salvini non puo' scappare. Siamo in democrazia e la Costituzione viene prima di tutto". Lo dice Roberto Speranza intervenendo in commissione durante i lavori sul decreto sicurezza.