Russiagate leghista: dalle perquisizioni emerso materiale "interessante"

I finanzieri hanno sequestrato moltissimi documenti a Meranda e Mannucci che hanno ammesso di essere andati all'hotel Metropol di Mosca con Savoini

Savoini

Savoini

globalist 18 luglio 2019
Mentre Salvini parla di fantasia oltre ai video spuntano audio e documenti. Poi, per carità, i resto lo dovrà vedere la magistratura ma è certo che politicamente il tentativo di mercimonio è chiaro.
Nelle perquisizioni scattate nell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega è stato trovato "materiale interessante". E quanto risulta da fonti vicine all'indagine. Le perquisizioni sono scattate nei confronti di Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini, dell'avvocato Gianluca Meranda e di Francesco Vannucci, questi ultimi due hanno ammesso, alla stampa, di essere stati presenti all'incontro del 18 ottobre all'hotel Metropol di Mosca al centro dell'inchiesta milanese. Due dei tre perquisiti, ossia Savoini e Meranda, risultano indagati per corruzione internazionale. 
In particolare, nei giorni scorsi la Guardia di finanza ha perquisito l'abitazione di Savoini, ieri invece è stata perquisita la casa di Vannucci a Suvereto, in provincia di Livorno, l'abitazione e un deposito a Roma dell'avvocato Mannucci.
Le fonti non si sbilanciano sulla mole di documenti cartacei e informatici acquisiti, ma lasciano intendere che si tratta di "materiale interessante".