Rossi incalza Salvini: "Che pensa dei suprematisti bianchi e della strage? Da lui silenzio..."

Il governatore della Toscana evidenzia come nei proclami degli assassini razzisti ci siano molti elementi che fanno parte della retorica della politica ufficiale di Trump e della destra estrema

La strage di El Paso

La strage di El Paso

globalist 5 agosto 2019

Togliete le persone uccise e leggete solo i loro problami politici: che differenza c'è tra quello che dicono gli stragisti di El Paso o Christchurch e i programmi politici dei tanti fascio-sovranisti che parlano di invasione, di sostituzione etnica e di odio per l'islam?
"Chissà che ne pensa Salvini. Esiste un'internazionale terrorista di suprematisti bianchi che compie stragi nel mondo e che, per ora, nessuno si è deciso a combattere; ad esempio chiudendo i siti su cui si formano e comunicano". Così, in un post su Facebook, il presidente della Toscana, Enrico Rossi.
"Parlano di invasione dei neri, degli ispanici e dell'Islam, di sostituzione e distruzione della razza bianca. Sono antisemiti. La loro è cultura dell'odio, razzismo, fascismo e neonazismo, che trasforma lo straniero e il diverso in un bersaglio da uccidere. In Italia abbiamo avuto Luca Traini, militante della Lega e autore della sparatoria a Macerata contro cittadini stranieri.


In genere i suprematisti considerano Trump un riferimento per la difesa della razza e dell'identità bianca.



Chissà che ne pensa Salvini. Per ora - conclude Rossi - dalla sua bocca, che di tutto parla e su tutto pontifica, non è uscita nessuna parola di dura condanna".