Il Pd incalza Salvini sul Russiagate: "Uno scandalo turpe su cui fare luce"

Dario Parrini, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali: "Noi non smetteremo neanche per un istante di cercare la verità"

Salvini con Savoini

Salvini con Savoini

globalist 3 settembre 2019
Gli scanali non si dimenticano e prima o poi, politicamente, qualcuno dovrà spiegarfe perché un rappresentante della Lega aveva chiesto finanziamenti ai russi in cambio di una politica filo-Mosca della Lega e di numerosi gruppi dell'estrema destra.
"#Moscopoli resta uno #scandalo turpe su cui far luce anche se #Salvini lascerà il #Viminale. Noi non smetteremo neanche per un istante di cercare la verità". Lo scrive su Facebook il senatore Dario Parrini, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali.
"Intanto grazie a una nuova inchiesta di #Buzzfeed è adesso certa l'identità dei due russi che con Gianluca Savoini, poche ore dopo un incontro tra quest'ultimo e Salvini, hanno dato vita al torbido e scottante negoziato tangentizio del 18 ottobre 2018 all'Hotel Metropol, in relazione al quale è stata aperta un'indagine per corruzione internazionale -prosegue Parrini-. I due russi - Andrej #Kharchenko e Ilja #Jakunin - risultano legati al filosofo di estrema destra Aleksandr #Dugin e all'avvocato Vladimir #Pligin, entrambi assai vicini a #Putin".
"Dinanzi a noi si staglia un quadro sempre più preoccupante. E che Salvini perseveri nel #rifiuto di fornire le #spiegazioni richieste più volte in Parlamento è uno scandalo nello scandalo francamente inaccettabile", conclude Parrini.