Ancora sangue a Kabul, un'autobomba vicino all'ambasciata Usa: morti e feriti

Si tratta dell'ennesimo attacco messo a segno dai talebani nel Paese mentre continuano i negoziati con gli Usa per il ritiro delle truppe americane dopo quasi 20 anni di guerra.

L'attentato di Kabul

L'attentato di Kabul

globalist 5 settembre 2019
E' di almeno quattro morti e otto feriti il bilancio provvisorio di una esplosione avvenuta questa mattina nella vicinanza dell'ambasciata statunitense a Kabul, capitale dell'Afghanistan. Lo riferiscono media locali e arabi. Secondo la tv satellitare al Jazeera che cita fonti di sicurezza, "una autobomba esplosa contro un posto di blocco dell'intelligence nel perimetro dell'ambasciata americana a Kabul". Le stesse fonti hanno riferito che l'esplosione ha causato "almeno 4 morti e 8 feriti".
I talebani hanno rivendicato l'esplosione di un'autobomba nel quartiere di Shas Darak a Kabul, vicino alla Zona Verde, dove si trovano diversi complessi importanti, compresa la sede dell'intelligence afghana (Nds). Nel mirino dei terroristi c'era un convoglio di forze straniere che stava entrando in una struttura dello Nds nella zona. L'attentato è avvenuto vicino a un checkpoint. Un testimone oculare avrebbe visto almeno 5 corpi per terra, tra le macerie.   
Si tratta dell'ennesimo attacco messo a segno dai talebani nel Paese mentre continuano i negoziati con gli Usa per il ritiro delle truppe americane dopo quasi 20 anni di guerra. Le parti hanno raggiunto un accordo "di principio" in base al quale il Pentagono ritirerà 5mila dei 13 mila soldati dispiegati in Afghanistan; in cambio il gruppo fondamentalista ha promesso di ripudiare al-Qaeda, di combattere l'Isis e di impedire agli jihadisti di usare il Paese come rifugio sicuro. Ieri pero' il governo afghano ha espresso dubbi sull'accordo, sostenendo di aver bisogno di piu' informazioni sui rischi che pone.