Dai rifiuti alimentari ai cosmetici, l'idea di tre scienziate della Ca' Foscari diventa una start-up

L'azienda si chiama VeNice ed è composta da sole donne, scienziate e imprenditrici che hanno messo a punto una nuova tecnologia

Da destra: Azzurra Meoli, Federica Menegazzo, Elena Ghedini, Michela Signoretto e la presentatrice degli MF Fashion Veneto Award, Jo Squillo

Da destra: Azzurra Meoli, Federica Menegazzo, Elena Ghedini, Michela Signoretto e la presentatrice degli MF Fashion Veneto Award, Jo Squillo

globalist 27 luglio 2018

Fondi di caffè e bucce di frutta, insieme ad altri scarti alimentari: sono questi gli ingredienti per i cosmetici creati da una nuova start-up nata a Ca' Foscari, a Venezia, dall'ingegno di tre dottoresse che hanno sviluppato una tecnologia che permette il rilascio controllato del principio attivo ricavato dalle materie prime di riciclo. Finito il periodo di sperimentazione, le tre scienziate hanno depositato il brevetto e aperto la start-up, dal nome VeNice. 


I nomi delle donne che hanno ideato questa innovativa azienda sono Michela Signoretto, coordinatrice del gruppo di ricerca in catalisi eterogenea e materiali del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca' Foscari; Federica Menegazzo, chimica industriale; e da Elena Ghedini, scienziata dei materiali. Al nucleo iniziale, grazie ad un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo, si è aggiunta Enrica Tanduo, laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, e una giovane esperta di management, Azzurra Meoli, che avrà il compito di passare alla fase di impresa.