La plastica umana è arrivata sul fondo della Fossa delle Marianne, a 11 km di profondità

Victor Vescovo ha infranto il record di profondità mai raggiunto dall'uomo e ha trovato anche qualcosa di inaspettato: l'inquinamento

Un frame del video

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globalist 14 maggio 2019
Davanti all'essere umano e alla sua sete di esplorazione si stendono ancora due ultime frontiere: la prima è lo spazio, mentre la seconda è il nostro stesso pianeta, nella sua parte più irraggiungibile, gli abissi marini. 
Victor Vescovo è un investitore privato con il pallino delle esplorazioni: nella sua vita ha già scalato le catene montuose più alte del pianeta e adesso si è imbarcato in un progetto dal nove 'Five Deeps', che prevede di immergersi nelle cinque fosse oceaniche più profonde sulla Terra. E la più profonda di tutte è la mitologica Fossa delle Marianne, a nord ovest dell'Oceano Pacifico, a largo delle coste delle Filippine. 
La Fossa delle Marianne si estende per quasi 11 chilometri e una tale vertiginosa profondità rende l'esplorazione estremamente difficile: a Victor ci sono volute 4 ore per raggiungere il fondo, rompendo il record di profondità mai raggiunta dall'uomo.
Nel corso della sua discesa, come quasi sempre accade quando ci si immerge in questi luoghi inesplorati, sono state osservate forme di vita mai viste finora, ma è stato trovato anche qualcos'altro: a 11 km sotto la superficie del mare giace una busta di plastica. L'inquinamento umano ha raggiunto gli abissi marini, e questo può avere conseguenze devastanti per il delicatissimo ecosistema dei nostri mari.