M5s, nuovi camerieri di Arcore: 'ma la nomina di Foa alla Rai non ci imbarazza'

Il sottosegretario Vito Crimi difende l'accucciamento grillino al patto Berlusconi-Salvini dopo l'incontro nella villa dell'ex Cavaliere

Marcello Foa e Rocco Casalino

Marcello Foa e Rocco Casalino

globalist 23 settembre 2018

Chi altri sono se non i nuovi camerieri di Arcore per interposta persona? Hanno votato uno spacciatore seriale di Fake News, legato mani e piedi a Salvini, fan dell’estremista di destra Bannon e editorialista del giornale della famiglia Berlusconi nel nome della Rai libera dai partiti?

C’è da ridere.

Tanto più che la nomina arriva dopo una delle tante odiate cene o incontri di Arcore, dove Salvini e Berlusconi si sono apparecchiati la loro linea politica e Foa è diventato merce di scambio.

Ma adesso la nomina di Foa alla Rai con il sì di Berlusconi non imbarazza i 5 Stelle: "siamo stati noi i primi a dire che la Rai è patrimonio di tutti e non solo delle maggioranze, ben venga questa intesa", ha detto il sottosegretario con delega all' Editoria, Vito Crimi, intervistato da La Stampa.
Il coinvolgimento di Forza Italia cambia politicamente l'assetto di maggioranza? "Assolutamente no - risponde Crimi-. La legge prevede il coinvolgimento delle opposizioni. Foa può essere una persona scelta per competenza, ancor di più che per appartenenza. E di questo forse si sono convinti i colleghi di Fi, che avevano una preclusione sul metodo e ora hanno affermato il principio di essere consultati nelle fasi di concertazioni con le opposizioni".
Rispondendo ad una domanda sulle affermazioni di Casalino, Crimi ha aggiunto che "ha detto quello che pensiamo tutti. E credo non ci siano dubbi su quello che lui sostiene. Siamo il governo del cambiamento e ciò deve essere compreso da tutti coloro che per 20-30 anni hanno gestito la macchina amministrativa con governi in continuità tra di loro. Rocco ha fatto il suo lavoro, ha veicolato un messaggio a dei giornalisti. E sono veramente perplesso di come si faccia a conciliare la richiesta di tutela delle fonti dei giornalisti - e farò di tutto perché venga approvato il disegno di legge in questione - con il rendere pubblica una conversazione privata, di fatto bruciando una fonte".

In poche parole: ecco Vito Crimi, un altro fenomeno paranormale arrivato al governo di questo paese.