Pisapia: "Capire le paure della gente, ma mai eliminare i diritti degli altri"

L'ex sindaco di Milano candidato come indipendente del Pd al nord parla della caccia ai rom

Pisapia

Pisapia

globalist 8 aprile 2019
Basterà il buon Pisapia, leader del cosiddetto sogno ‘arancione’, a riposizionare il Pd a sinistra mentre l’immagine esterna del partito guidato da Zingaretti ancora viene dettata dai vari Calenda e Giachetti, ossia l’ex Scelta Civica e il renziano di ferro che mentre la gente chiede risposte e le periferie sono abbandonate si abbarbica al liberismo?
"Ho scelto di candidarmi alle europee come indipendente nelle liste del Pd. Le persone che avevo accanto, in particolare quelle di Campo Progressista, e anche il segretario Zingaretti, hanno insistito molto e ho deciso di metterci la faccia e mettere la mia esperienza a disposizione. (…) Mi sarei sentito in colpa se non ci avessi provato" Ha detto Pisapia ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7
"La sinistra non deve ignorare le paure dei cittadini, il che non significa dargli ragione anche quando vogliono eliminare i diritti degli altri, ma deve ascoltare le persone, capirne le ragioni e trovare soluzioni concrete".
"Non ho mai smesso di fare politica, ho ripreso a fare il mio lavoro di avvocato, ho girato l`Italia e ho capito di più della pancia delle persone ma anche delle potenzialità per cambiare. 
"Prendere sopra il 20-21% di voti alle Europee - ha aggiunto - sarebbe un segnale di rilancio, soprattutto se fatto in discontinuità con i litigi del passato. Allora un passo avanti si farebbe".
"Il tentativo di Campo Progressista - ha concluso - è quello di Zingaretti, lo ha dimostrato nei fatti: ha sempre saputo unire, vincendo le elezioni, e di essere unitario nei momenti più difficili".