Foa: "I Tg Rai sono equilibrati" (e tutti scoppiarono a ridere)

Lo fa presente il presidente della Rai, Marcello Foa, alla commissione di Vigilanza Rai che aveva chiesto precise risposte in tema di pluralismo e di tempo di parola assicurato dai tg Rai.

Marcello

Marcello

globalist 9 aprile 2019

"Nel periodo 1 giugno 2018 e 21 marzo 2019, quindi nel periodo del governo Conte, nel totale dei telegiornali della Rai si è rilevata una struttura informativa di maggior equilibrio tra maggioranza, governo e opposizione rispetto a quello rilevato nella precedente legislatura". Lo fa presente il presidente della Rai, Marcello Foa, alla commissione di Vigilanza Rai che aveva chiesto precise risposte in tema di pluralismo e di tempo di parola assicurato dai tg Rai.


"In estrema sintesi - aggiunge Foa - a maggioranza+governo è andato il 50% del tempo in voce, alle opposizioni il 35%, agli esponenti politici non direttamente riconducibili ai due principali schieramenti il 5%, e alle Istituzioni il 10%. Il Pd ha ricevuto il 17% del tempo in voce, Forza Italia il 14%, il M5S il 7%, altri (amministratori locali e gruppo misto) il 5%, la Lega il 3%, e Fratelli d'Italia il 2%. Il governo ha ottenuto il 40%. Ai soggetti istituzionali, ossia al Presidente della Repubblica, ai presidenti delle Camere e ai commissari europei di nazionalità italiana è stato dedicato il 10% del tempo in voce".


"Nei primi 10 giorni della par condicio per le europee - precisa Foa - lo spazio riservato a governo e maggioranza è pari al 51,4%, a fronte del 39,6% delle opposizioni".


"Prendiamo in esame i dati relativi ai primi dieci mesi del Governo Renzi - snocciola ancora dati il presidente Foa - dal 22 febbraio al 22 dicembre 2014: la maggioranza+governo ottenne il 59% del tempo in voce (9 punti percentuali in più del governo Conte), le opposizioni il 30% (5 punti percentuali in meno rispetto al Governo Conte), le Istituzioni l'8% e le altre forze il 3%. In particolare, "il Pd ottenne il 19% del tempo in voce, Forza Italia il 13%, il M5s l'11%, Alternativa popolare il 3%, Sinistra italiana (forza di opposizione) il 3%, e la Lega nord il 3%. Il governo ottenne il 35% del tempo in voce, e le Istituzioni l'8%".


Foa dà poi conto dei tempi in voce nei tg Rai durante il governo Gentiloni: "Nei primi dieci mesi del governo Gentiloni, dal 12 dicembre 2016 al 12 ottobre 2017, la maggioranza+governo ottenne il 57% del tempo in voce (7 punti percentuali in più del Governo Conte), le opposizioni il 26% (9 punti percentuali in meno rispetto al Governo Conte), le istituzioni l'11% e le altre forze il 6% - assicura Foa -. In particolare, il Pd ottenne il 21% del tempo in voce, il M5s l'11%, FI l'8%, la Lega il 3%".


Foa si sofferma anche sul periodo del governo Letta: "Il primo periodo del governo Letta, 29 aprile-26 novembre 2013, caratterizzato dalla presenza di Fi nella maggioranza, la maggioranza+governo ottenne il 78% del tempo in voce (+28% rispetto al Governo Conte), le opposizioni l'11% (-24%), le istituzioni l'11% e le altre forze il 3% - spiega Foa -. In particolare, il Pd ottenne il 21% del tempo in voce, Fi il 18%, il M5s il 6%, la Sinistra italiana il 2%, la Lega il 2%".


"Per quanto riguarda il periodo 27 novembre 2013-17 marzo 2014, caratterizzato dall'uscita di Fi e di Grande Sud dalla maggioranza e dall'entrata di Ncd, in estrema sintesi - evidenzia Foa - la Maggioranza+Governo ottenne il 59% del tempo in voce (+9 rispetto al Governo Conte), le Opposizioni il 29% (-6%), le Istituzioni il 9% e le altre forze il 3%. In particolare, il Pd ebbe il 26% del tempo in voce, Fi il 14%, il M5s il 10%, Ncd il 6%, Sinistra italiana il 3%, la Lega il 2%. In entrambi i casi una situazione, dunque, più sbilanciata nei confronti delle forze di Maggioranza rispetto a quella attuale".