L'Usigrai: "a Rai 1 arriva un giornalista che si è definito razzista?"

Il sindacato dei giornalisti Rai chiede chiarimenti su alcune indiscrezioni che parlano dell'arrivo in Rai di una serie di esterni tra cui un giornalista che si è definito razzista

La sede Rai di Viale Mazzini a Roma

La sede Rai di Viale Mazzini a Roma

globalist 19 maggio 2019

È comparso un comunicato sulla pagina Facebook di Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, riguardo ad alcune indiscrezioni che parlano dell'ingresso in azienda di un giornalista - non specificato - che si è definito razzista.
Il comunicato chiede di "fare chiarezza su ciò che sta avvenendo a Rai1" dato che "è la rete principale della Rai e tutto ciò che accade lì rischia di avere ricadute pesanti su tutta l'azienda".
"È vero che si prepara una infornata di esterni? Ed è vero che tra di loro c'è anche un giornalista che si è autodefinito razzista? È vero che questo cambio radicale sta avvenendo sia a UnoMattina che alla Vita in Diretta?" scrive Usigrai, che continua: "perché il portavoce del Presidente Foa continua a occuparsi del futuro di UnoMattina, visto che dovrebbe lasciarla a fine stagione? O invece vuole mantenere - ufficialmente o ufficiosamente - il doppio ruolo? Quello che sta avvenendo a Rai1, in programmi molto sensibili per la costruzione dell'opinione pubblica, sembrano essere le prove generali del Direttore unico dell'approfondimento che - come abbiamo denunciato da tempo - rischia di trasformarsi in Dittatore unico dell'approfondimento".