Salvini specula sulla morte del carabiniere e chiede i lavori forzati (aboliti nel 1866)

Come al solito Capitan Nutella ha cercato di mostrare il volto feroce della Bestia invocando pratiche così incivili che resistono solo negli stati illiberali e dittaroriali dove la civiltà del diritto non è arrivata

Salvini preso in giro in un manifesto

Salvini preso in giro in un manifesto

globalist 26 luglio 2019

C’è un grandissimo lutto che riguarda la morte di un servitore dello Stato e c’è un cordoglio unanime.
Poi c’è un ministro, il capo della Lega, che come al solito cerca di speculare sulla morte del carabiniere con la sue retorica macabra e invocando i lavori forzati che, come è noto, non sono previsti in Italia ma sono previsti in paesi e stati autoritari, illiberali e dittatoriali.

In Italia i lavori forzati sono stati aboliti nel 1866, giusto per far capire la sguaiatezza delle parole di Capitan Nutella.



Che ha detto: “'Caccia all'uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini, riferendosi al carabiniere ucciso a Roma”.
Inutile dire che i lavori forzati sono pratiche più volte condannate dai giuristi di mezzo mondo.


Ma intanto dire parole roboanti è utile per mostrare il volto feroce della Bestia.